Analisi, scenari, inchieste, idee per costruire l'Italia del futuro

[Lo scenario] Il prezzo del carburante è fuori controllo e pagheremo le bollette a rate

“I prezzi del gasolio sono fuori controllo” taglia secco il presidente di Conftrasporto Paolo Uggé. Secondo le rilevazioni di Quotidiano Energia “la media nazionale” del gasolio “supera di poco la benzina, posizionandosi sopra i 2,3 euro/l in modalità servito e oltre i 2,2 euro nel self. Salgono anche Gpl e metano auto”. 

Il prezzo medio nazionale praticato della benzina in modalità self sale a 2,217 euro/litro. Il prezzo medio praticato del diesel self cresce a 2,220 euro/litro (venerdì 2,173). Quanto al servito, per la benzina il prezzo medio praticato schizza a 2,323 euro/litro e il gasolio servito vola a 2,333 euro/litro”. 

Prezzi insostenibili

Livelli insostenibili per chiunque e sospetti per molti. Tanto che la stessa Assopetroli-Assoenergia chiede di “garantire la congruità dei prezzi/aumenti” e di “stroncare tempestivamente” a qualunque livello della filiera le “condotte speculative” denunciate da più parti. 

Senza ulteriori interventi c’è il rischio di aumenti per il terziario di oltre il 160% e per il caro carburanti 21 miliardi di extra costi per il solo autotrasporto. È quanto sottolineato da Confcommercio durante un’audizione sul dl ENERGIA davanti alle commissioni Ambiente e Attività produttive della Camera.

Il tesoretto del Governo

Ma proprio l’azione speculativa sul costo del carburante sta generando introiti aggiuntivi per le casse pubbliche su accise e Iva. L’extragettito Iva, 200 milioni solo a marzo secondo i calcoli di ASSOPETROLI, proiettato su tutto l’anno potrebbe portare fino a 2 miliardi.

Taglio di 15 centesimi alla pompa

Risorse che potrebbero consentire di tagliare il prezzo alla pompa di almeno 15 centesimi, così come già fatto in Francia. Senza interventi in deficit, insomma, perlomeno fino alla riscrittura del Def che dovrebbe essere anticipata a fine mese. Ed è proprio a questo che lavora il Governo Draghi. Il taglio di 15 centesimi del costo del carburante dovrebbe essere approvato in Consiglio dei Ministri già oggi insieme ad ulteriori misure per contenere la crisi energetica che sta attanagliando le famiglie.

Ma per trovare fondi sufficienti a dare ossigeno a famiglie e imprese il governo sta anche studiando il modo per estendere il prelievo sugli extraprofitti – già introdotti per le produzioni da rinnovabili – anche alle altre società energetiche.

Bollette a rate

Per le bollette energetiche sarà resa possibile un’ ulteriore rateizzazione, allungando i termini dei pagamenti oltre le dieci già previste dagli interventi precedenti e uno sconto, partendo dalle famiglie meno abbienti. Ci saranno nuovi aiuti a favore delle attività economiche colpite dagli aumenti e dalla crisi di offerta delle materie prime. Il ministero dello Sviluppo introdurrà un nuovo fondo di sostegno alle imprese – 800 milioni di euro di nuovo ristori – a cui verrà affiancato un fondo di garanzia da un miliardo di euro che consentirà di far fronte all’esposizione verso le banche.

Confcommercio: fare di più, situazione senza precedenti

Ma Confcommercio sostiene che è “urgente adottare misure realmente incisive anche attraverso il ricorso allo scostamento di bilancio, sia ai fini di adeguati ristori per le imprese in linea con quanto indicato nella Comunicazione REpowerEU sia per la sterilizzazione degli oneri generali di sistema”. In particolare, secondo l’associazione, “occorre introdurre un contributo straordinario, sotto forma di credito d’imposta, per un’adeguata compensazione degli extra costi che l’eccezionale innalzamento dei prezzi delle commodity ha prodotto a carico delle imprese”.

“Si pensi, in particolare e a titolo d’esempio, al commercio alimentare, alla filiera del turismo e ai pubblici esercizi, al settore dei trasporti e della logistica e, più in generale, alle superfici di vendita e dei servizi caratterizzate da una forte incidenza dei consumi di ENERGIA”.

Tasse sul carburante superiore ai profitti

È necessario secondo Confcommercio “rivedere e ridimensionare strutturalmente il prelievo fiscale sui carburanti e sul settore dei trasporti e della mobilità, prelievo che ha raggiunto livelli insostenibili e comunque, in molte circostanze, abbondantemente superiori ai costi ambientali generati”.

“In Italia, per esempio, il livello dell’accisa sul gasolio è il più alto d’Europa e, pertanto, “vanno ponderati con molta attenzione alcuni interventi previsti nel pacchetto europeo Fit for 55. Interventi che, in assenza di correzioni, colpirebbero duramente la capacità competitiva delle imprese nazionali, a cominciare dall’autotrasporto”, ha concluso Confcommercio.

SCARICA IL PDF DELL'ARTICOLO

[bws_pdfprint display=’pdf’]

Iscriviti alla Newsletter

Ricevi gli ultimi articoli di Riparte l’Italia via email. Puoi cancellarti in qualsiasi momento.

Questo sito utilizza i cookie per migliorare l'esperienza utente.