Per trovare le risorse “che servono a soddisfare le varie promesse pre e post-elettorali bisognerebbe aumentare il nostro deficit pubblico, usandolo ancora una volta come valvola di sfogo.
Ma ci sono almeno due problemi di non facile soluzione.
Il primo è che già oggi l’obiettivo di deficit del 3,7% del Pil, fissato per il 2024, è parecchio più alto rispetto al 3% delle regole europee.
Il secondo è che, considerando la situazione dei nostri conti pubblici, già il 3,7% è piuttosto alto…”.
Lo dice l’economista Carlo Cottarelli in un’intervista a Qn, parlando della manovra.
Per il governo dal momento “che mi sembra orientato a confermare il taglio del cuneo fiscale, le priorità dovrebbero essere la sanità e la pubblica istruzione, settori fortemente sacrificati nel 2023 e che non sopporterebbero un ulteriore sacrificio”.
Per l’ex senatore Pd si prospetta una manovra light “e bisogna anche ricordare che, per grazia ricevuta da Eurostat, sono stati spostati dal bilancio del prossimo anno 16 miliardi di bonus edilizi.
La verità è che i conti non vanno bene.
Si dirà che il debito pubblico è calato, ma per effetto dell’inflazione che erode il valore dei titoli di Stato in circolazione”.
Rispetto al patto di stabilità “è nell’interesse dell’Italia cercare alleanze con Francia e Spagna sulla riforma.
Ma non sarà facile far digerire lo scorporo degli investimenti.
Perché si comincia dal digitale e dalla difesa ma poi non si sa dove si potrà finire”.
Comunque “non credo che torneremo al passato.
Ormai sono regole superate”.
C’è “un rallentamento dell’economia globale e anche l’Italia è in frenata.
Sarà veramente difficile per il governo – sottolinea – centrare l’obiettivo di una crescita dell’1,5% nel 2024″.
Per saperne di più:

Renzi, l’anti-Meloni. Ma ha un nemico implacabile | L’analisi di Marcello Veneziani

Claudio Descalzi, amministratore delegato di Eni: “L'Europa si svegli, un disastro se perde la sfida...

Alberto Cirio, governatore del Piemonte, sul fine vita: “Ho incontrato un malato, dico sì. Ma la leg...

Disagio giovanile: il Terzo Settore risponde con solidarietà e innovazione | L’intervento di Raffael...

La rabbia di quei giovani tagliati fuori dalla società dei consumi | L’analisi di Don Claudio Burgio...






