«Inserire nel Recovery Plan il rafforzamento della neuropsichiatria e la realizzazione di parchi gioco inclusivi. Rimediare alle esclusioni prodotte dalla Dad e istituire una banca dati sulla disabilità». Così il Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, Carla Garlatti, si è rivolta al Governo a proposito dei minorenni disabili. La proposta è stata avanzata dopo l’incontro con la ministra per le Disabilità, Erika Stefani.
«La pandemia ha avuto un impatto pesante sul benessere psichico dei minorenni e tra questi, in particolare, quelli con disabilità. Per questo è necessario che l’Italia inserisca nel Recovery Plan misure di rafforzamento dei servizi di neuropsichiatria per bambini e ragazzi. Sempre nel Recovery Plan dovrebbero trovare posto anche gli stanziamenti per realizzare in maniera omogenea nella penisola spazi per il gioco e lo sport inclusivi per minorenni con disabilità, realizzando tra l’altro una proposta già formulata dall’Autorità garante».
L’Autorità garante aggiunge: «La Dad poi, stando a quanto ci dicono gli studi, ha lasciato indietro un alunno con disabilità su quattro, vale a dire il 23%, con maggiori tassi di esclusione nelle regioni del Sud. Se è vero che agli studenti disabili è stato consentito di frequentare le lezioni in classe, le scuole andrebbero sollecitate a farlo e soprattutto a perseguire l’obiettivo della socializzazione e dell’inclusione. Andrebbe assicurata la presenza in classe e la partecipazione di un gruppo di compagni».
Garlatti ha inoltre richiesto che l’Autorità sia inserita come invitato permanente nell’Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità. Secondo l’Autorità, infine, è urgente che il Parlamento vari una legge per l’istituzione di una banca dati dei bambini e dei ragazzi con disabilità, valorizzando un progetto dell’Istat. «Questo strumento avrebbe un impatto diretto sia sulle politiche scolastiche, sia sulla programmazione di politiche sociosanitarie, educative e assistenziali nei singoli territori».








