In Italia il lavoro minorile «sembra più diffuso che in altri paesi Ue», ha detto il Direttore del dipartimento di economia dell’Università Bocconi, il professor Tito Boeri. «Siamo al di sopra dei livelli medi europei e questo è preoccupante». Lo ha detto intervenendo in videocollegamento alla presentazione del rapporto “Non è un gioco” di Save the Children sul lavoro minorile in Italia, presentato stamattina a Roma.
«Per legge imponiamo alle persone adulte di non lavorare e poi non siamo in grado di impedire a dei ragazzi di essere oggetto di sfruttamento. È paradossale» ha aggiunto, «60mila ragazzi sono una parte importante del Paese su cui è necessario intervenire. Sarebbe utile che l’Istat si occupasse del tema anche perché avrebbe la possibilità di incrociare questi dati con quelli delle famiglie».
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