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Aree interne e crisi demografica, accordo CNEL-Fondazione Magna Carta

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Firmato il protocollo tra CNEL e Fondazione Magna Carta

È stato sottoscritto a Roma, il 21 marzo, il protocollo d’intesa tra il Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro (CNEL) e la Fondazione Magna Carta, rappresentati rispettivamente dai presidenti Renato Brunetta e Gaetano Quagliariello. L’accordo sancisce l’avvio di una collaborazione strutturata sui principali temi strategici per il Paese, con particolare attenzione alle aree interne, alla crisi demografica e alla mobilità giovanile.

L’intesa prevede la definizione di un’agenda operativa condivisa e mira a rafforzare l’integrazione tra attività di analisi, ricerca e proposta. In questo quadro, le due istituzioni intendono sviluppare iniziative congiunte, studi, pubblicazioni ed eventi, oltre a condividere dati utili all’elaborazione di indirizzi e proposte di policy.

Brunetta: collaborazione su temi cruciali per il Paese

Il presidente del CNEL, Renato Brunetta, ha evidenziato il valore strategico della collaborazione, sottolineando l’importanza di affrontare le trasformazioni in corso, comprese quelle legate alla transizione demografica.

«Con la firma di questo protocollo avviamo una collaborazione preziosa su temi cruciali per il Paese, dall’approccio alle riforme alla condizione giovanile, fino alle transizioni demografica e digitale e al rilancio delle aree interne», ha dichiarato.

Brunetta ha inoltre richiamato il ruolo istituzionale del Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro e la necessità di rafforzare il dialogo con gli attori sociali ed economici.

«Il CNEL, in virtù del suo ruolo costituzionale e della sua natura di casa dei corpi intermedi, sta oggi esercitando con rinnovato vigore la propria iniziativa legislativa su proposte che possano intercettare le istanze della società civile e degli attori economici che animano la nostra società», ha aggiunto.

Secondo il presidente del CNEL, la collaborazione con la Fondazione Magna Carta consentirà di consolidare le competenze e costruire una visione condivisa sulle sfide del Paese.

«In questo percorso, lavorare fianco a fianco con la Fondazione Magna Carta ci permetterà di qualificare ulteriormente questo sforzo, mettendo a sistema competenze e visione per il bene dell’Italia».

Quagliariello: servono politiche di medio-lungo periodo

Anche il presidente della Fondazione Magna Carta, Gaetano Quagliariello, ha sottolineato la necessità di sviluppare strategie strutturate per affrontare le criticità demografiche e territoriali, con particolare attenzione alle aree più fragili.

«Questo protocollo rafforza il collegamento tra istituzioni e luoghi di elaborazione culturale», ha dichiarato.

Quagliariello ha quindi evidenziato come le dinamiche demografiche e la mobilità dei giovani richiedano politiche coordinate e fondate su analisi approfondite.

«Le sfide legate alle aree interne, alla crisi demografica e alla mobilità giovanile impongono oggi politiche di ampio spettro, fondate su analisi rigorose e su una visione di medio-lungo periodo», ha spiegato.

Infine, il presidente della Fondazione Magna Carta ha indicato l’obiettivo di rafforzare la capacità di elaborazione delle politiche pubbliche attraverso il lavoro congiunto degli osservatori dedicati alla crisi demografica e alle aree fragili.

«In questo quadro, la collaborazione della Fondazione Magna Carta con il CNEL potrà agevolare la messa a sistema di competenze, dati e capacità di proposte valorizzando il lavoro degli Osservatori della Fondazione, con l’auspicio di contribuire a determinare più solidi indirizzi di politiche pubbliche».

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