«Il bonus implica che le cose vanno come vanno, io non ci posso fare niente e non faccio niente, intanto ti do un po’ di bonus per metterti in condizioni di sopportarlo». Lo afferma il presidente emerito della Corte Costituzionale, Giuliano Amato, all’incontro Asvis Live “Costituzione, ambiente e future generazioni: un anno dopo, a che punto siamo?”. «Dobbiamo saper imparare a cambiare, a fronteggiare i fenomeni che abbiamo davanti non in chiave di bonus ma in chiave di riforma».
«Non dico che dobbiamo abolire il bonus, ma lo dobbiamo mettere in secondo piano, non dev’essere il protagonista della nostra tutela del presente nei confronti dell’ambiente. Il presente va tutelato ma al di là di questo c’è il cambiamento», aggiunge indicando i rischi del “presentismo”. «Dobbiamo preparare il binario» per il cambiamento, «non essere soltanto sui binario dell’indennizzo nei confronti di una realtà davanti alla quale siamo impotenti», continua Amato. «Non siamo impotenti», è il suo messaggio, «possiamo cambiare, ma dobbiamo farlo in tempo».
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