«Vogliamo esprimere al ministro quali sono le difficoltà e i pericoli che sta correndo il comparto». Lo ha detto il leader della Uilm, Rocco Palombella, entrando al ministero delle Imprese e del made in Italy per il tavolo sulle crisi industriali del settore metalmeccanico. «Finalmente siamo riusciti a ottenere un incontro. Abbiamo la possibilità di spiegare quali sono le nostre preoccupazioni. Il settore metalmeccanico è molto segnato dalla crisi pandemica e dalla guerra».
«Da un lato c’è un impegno e una scadenza legati alla transizione ecologica e ambientale e lì abbiamo numeri da capogiro» ha aggiunto «dall’altro lato abbiamo le crisi industriali, affrontate guardando al momento e non alla prospettiva. Abbiamo interi settori in grave difficoltà. Ci sono circa 70mila lavoratori che rischiano di perdere il posto di lavoro; altri 70mila a rischio per la transizione».
«Qui ci sono settori trainanti dell’economia: siderurgia, automotive, elettrodomestici, cantieristica. Se non discussi per tempo avremo una prospettiva occupazionale e sociale molto difficile. Ci auguriamo che quello di oggi sia solo un primo incontro e che poi ci sia un percorso e un impegno per una discussione che affronti il tema realtà per realtà, crisi industriale per crisi industriale, per trovare le soluzioni che non siano gli ammortizzatori sociali».








