Facilitare l’accesso al credito per le imprese che operano nella Zona economica speciale del Mezzogiorno (Zes). Con questo obiettivo è stato firmato un protocollo d’intesa tra la Struttura di missione Zes della presidenza del Consiglio e l’Abi (Associazione bancaria Italiana).
Il protocollo punta a favorire i finanziamenti bancari anche attraverso l’utilizzo efficiente delle agevolazioni pubbliche per le imprese.
È prevista la costituzione di un Tavolo permanente Abi-Struttura di missione Zes che, preannunciano le parti, sarà la sede per affrontare le diverse esigenze delle imprese che operano nel Mezzogiorno.
Il protocollo è stato firmato da Giuseppe Romano per la Struttura di missione Zes e da Marco Elio Rottigni per l’Abi, alla presenza del sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega al Sud, Luigi Sbarra.
«L’accordo sottoscritto» – secondo Sbarra – «rappresenta un passo concreto e strategico per rafforzare il sistema degli investimenti nel Mezzogiorno. Attraverso lo sviluppo di un dialogo strutturato tra Struttura di missione Zes e Abi, intendiamo favorire in modo efficace l’accesso al credito per le imprese che scelgono di investire all’interno della Zes unica, valorizzando appieno gli strumenti di incentivazione pubblica già disponibili. Il Governo conferma il proprio impegno a creare condizioni favorevoli allo sviluppo economico del Sud, puntando su semplificazione, attrattività e sostegno concreto all’economia produttiva».
«La firma di oggi» – dice Rottigni – «segna la volontà comune di rafforzare una collaborazione strutturata tra istituzioni e settore bancario per sostenere i percorsi di crescita del Mezzogiorno. L’iniziativa, che si inserisce nell’impegno più ampio dell’Abi per favorire lo sviluppo economico, contribuirà al dialogo continuo e costruttivo tra banche, istituzioni e territori, affinché le misure pubbliche e gli strumenti finanziari privati possano operare in modo complementare ed efficace».
Lo scorso novembre la Struttura di missione Zes aveva invece firmato con Banca d’Italia un accordo per la condivisione dei dati e delle metodologie e per lo svolgimento di analisi e valutazioni utili alle attività di monitoraggio e alla misurazione dell’impatto economico della Zes unica.
Intanto, nei giorni scorsi, l’Inps, con la circolare 10/2026, ha pubblicato le istruzioni per la fruizione del bonus per le assunzioni stabili (esonero del 100% dei contributi datoriali, premio Inail escluso, con un massimo di 650 euro al mese) eseguite dal 1° settembre 2024 al 31 dicembre 2025, nei territori Zes.
Solo per Marche e Umbria il bonus è limitato alle assunzioni intervenute dal 20 novembre 2025.
Precedentemente, con due provvedimenti (3882/2026 e 3873/2026), l’Agenzia delle Entrate ha approvato i modelli di comunicazione necessari per la fruizione del credito d’imposta per gli investimenti nella Zes unica e nelle Zone logistiche semplificate (Zls) per il triennio 2026-2028, sulla base della proroga della misura contenuta nella legge di bilancio.








