«L’Europa vuole essere leader globale dell’idrogeno, non solo come pioniere, ma come partner». Lo ha detto la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nel discorso di apertura del primo dialogo dell’Ue sulla transizione pulita. «Stiamo sviluppando un mercato globale per l’idrogeno pulito. Abbiamo già siglato partenariati sull’idrogeno con Paesi che vanno dall’Egitto, Kenya e Namibia, agli Stati dell’America Latina. Hanno un potenziale immenso. Risorse eoliche, solari o geotermiche in abbondanza. Potranno produrre energia pulita, trasformarla in idrogeno pulito e poi spedirla nel mondo. E questo è fondamentale, sia per creare un’economia locale a zero emissioni sia per soddisfare la crescente domanda di idrogeno in Europa».
Von der Leyen ha sottolineato che «abbiamo regole chiare per fornire prevedibilità, abbiamo investimenti pubblici da ampliare e accelerare, abbiamo accordi internazionali per costruire un mercato globale dell’idrogeno. E la risposta del settore privato è stata travolgente. L’Europa sta ora attirando più investimenti nell’idrogeno pulito rispetto a Stati Uniti e Cina messi insieme. Sono operative o previste 38 fabbriche di acciaio pulito, tutte alimentate a idrogeno. Quando abbiamo avviato il Green Deal non ne avevamo nessuna».
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