Veronica De Romanis (economista): «Su riforme e pensioni Draghi ha offerto all’Europa garanzie personali. Ma non bastano. E vi spiego perché»

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L’ ”occasione imperdibile” del Pnnr. Lo sostiene l’economista Veronica De Romanis all’indomani dell’intervento del premier Draghi in Parlamento.

“La costruzione dell’Italia del futuro – spiega – richiede consapevolezza degli errori compiuti (ad esempio, la quota degli investimenti pubblici sul totale che scende dal 14,5 per cento del 1999 al 12,7 per cento del 2019), delle opportunità non colte (a cominciare dalla sfida tecnologica) e delle riforme mancate”.

“Ma non basta. È necessario riconoscere anche le responsabilità. Ecco perché questa introduzione appare come un monito alle forze politiche che hanno governato fino ad ora. Molte di loro oggi siedono al tavolo dell’esecutivo. Hanno approvato il piano che cambierà il Paese. Convinte”.

“Eppure, in questi anni hanno fatto davvero poco per lo sviluppo, il lavoro, l’inclusione e la sostenibilità. Che tipo di credibilità possono avere agli occhi dell’Europa che ci presta i soldi? Ma, soprattutto, a quelli delle giovani generazioni che dovranno accollarsi un debito monstre che aumenta nel disinteresse generale?”

“Guai a una società che mette i giovani contro i vecchi. E, guai a chi – avendo responsabilità di governo – compie l’errore di considerare statico il mercato del lavoro: uno esce e l’altro prende il suo posto”.

“E, ritiene che l’occupazione non possa (o non debba) aumentare – scrive in un editoriale per il quotidiano La Stampa – Percorrendo questa strada si arriva dritti al declino, proprio quello che Draghi vuole scongiurare attraverso il PNRR”.

“Ecco perché non intende rinnovare Quota 100 quando scadrà alla fine dell’anno”.

“Del resto, la stessa Europa chiede da tempo di eliminare questa misura che non solo non ha portato i risultati sperati in termini di occupazione giovanile ma ha contribuito a incrementare in maniera significativa il debito pubblico”.

“La scorsa settimana Mario Draghi ha tranquillizzato l’Europa. Il suo governo porterà a compimento gli investimenti progettati nei tempi stabiliti e implementerà le riforme mai fatte fino ad oggi”.

“Non verranno smontate come avvenuto in passato con Quota 100 e con le tante deroghe alla riforma Fornero”.

“Questa garanzia personale – anche se non espressa in questi termini letterali – è sicuramente necessaria”.

“Ma non è sufficiente. L’attuazione del PNRR dipende in gran parte dal grado di maturità e sincerità della classe politica. Su questo Draghi non ha potuto dare rassicurazioni”.

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