L’Italia è il più grande produttore di beni in plastica dell’Europa meridionale, ma con un deficit di capacità riciclo dei rifiuti plastici. In questo scenario, il Molise promette di diventare leader nel settore dell’economia circolare in Italia, soprattutto in un Sud Italia privo di impianti di riciclo di rifiuti di imballaggi in plastiche miste.
Le ambizioni molisane saranno possibili grazie alla conversione dello stabilimento Unilever di produzione di detergenti (suoi i marchi da Cif a Mentadent, da Algida a Lipton), in uno dei più avanzati siti in Europa per la produzione di plastica riciclata e l’unico nel Sud Italia, capace di recuperare la frazione mista degli imballaggi da post-consumo, che attualmente finisce in discariche, impianti di termovalorizzazione e cementifici. Sarà a Pozzilli che avverrà la rivoluzione, dove sorge lo stabilimento Unilever, un piccolo comune molisano che si appresta a vivere un altro cambiamento importante nella sua storia. Negli anni Ottanta, infatti, il comune di Pozzilli ha invertito il decadimento economico, innescato dall’emigrazione, a cui sembrava condannato, diventando un volano di sviluppo, grazie alla creazione di un distretto industriale e alla nascita delle strutture sanitarie e di ricerca del Neuromed.
Sarà una joint venture tra Unilever e Seri Plast, azienda attiva nella produzione di compound termoplastici e polimeri riciclati di altissima qualità, realizzata insieme al governo, alla Regione Molise, di concerto con i sindacati, a permettere la riconversione per un investimento complessivo stimato di 75 milioni di euro. La joint venture proporrà la sottoscrizione di un accordo di sviluppo al fine di richiedere finanziamenti nazionali a parziale copertura delle spese relative a tecnologia e impianti necessari a produrre materiali termoplastici di altissima qualità destinati ad utilizzi anche nel settore alimentare. I lavoratori dello stabilimento saranno tutti occupati nel nuovo sito, mentre per la riconversione ci vorranno tra i 18 e i 24 mesi.
Con il programma “Future of work”, Unilever punta a dimezzare l’utilizzo di plastica vergine per il proprio packaging entro il 2025 e ad eliminare totalmente, entro il 2030, dai suoi prodotti per la pulizia, le sostanze chimiche derivanti da combustibili fossili sostituendole con fonti di carbonio rinnovabili o riciclate. Il tutto incrementando del 25% l’utilizzo di plastica riciclata post-consumo, proprio grazie alla riconversione del sito di Pozzilli, dove la multinazionale potrà utilizzare nuovi imballaggi prodotti con polimeri riciclati, esentati peraltro dalla plastic tax. L’Italia ha la necessità di aumentare la propria capacità produttiva per raggiungere i target imposti dall’Unione Europea entro il 2025 e coprire una quota del 55% nel 2030. Si stima che l’incremento della capacità di riciclo del Paese dovrà essere di almeno 350 kton/anno entro il 2025 ed il progetto di riconversione di Pozzilli renderà quindi il Molise protagonista di uno dei principali progetti di economia circolare nazionali.
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