“L’aumento dei costi energetici, delle bollette, dei carburanti, insieme alla crescita dell’inflazione sta incidendo gravemente sul potere d’acquisto dei salari con il rischio di vanificare i tanti risultati ottenuti sul piano economico con il rinnovo dei contratti nazionali in categoria”.
Lo dichiara Luca Trevisan, segretario organizzativo di Fiom-Cgil nella sua relazione all’assemblea di organizzazione della Fiom-Cgil, questa mattina a Cervia. “Il tema dei salari – prosegue – è una questione di prima grandezza nel nostro Paese, che si affronta con la contrattazione aziendale di gruppo, ma anche attraverso una riforma fiscale sui redditi da lavoro dipendente che rafforzi allo stesso tempo la progressività fiscale e il netto in busta paga”.
In riferimento allo sciopero del 16 dicembre scorso spiega Trevisan “La continuità dell’iniziativa sindacale serve anche per condizionare le scelte del Governo nell’annunciata riforma fiscale, per ridurre le tasse in busta paga ed evitare che si indebolisca il potere d’ acquisto dei salari.
Non è accettabile – conclude – che si possa usare la sovrapposizione dei campi contrattuali e dei settori merceologici come una clava per mettere sotto attacco la funzione dei contratti nazionali di lavoro”.
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