«Transizione verde la grande bugia». Salvatore Settis, sulla Stampa, osserva come il ritardo culturale del nostro Paese sul fronte delle energie rinnovabili sia rivelato dall’esultanza con cui è stato accolto il cambio di etichetta da “ministero dell’Ambiente” a “ministero della Transizione ecologica”. Quasi che tale formula sia l’abracadabra che dischiude da solo le porte del paradiso ecologico che tutti desiderano.
«Ma ora che è arrivato il momento della verità è il caso di chiedersi di quale transizione ecologica stiamo parlando. Un’analisi dei dati e dei rischi che sia mirata al vantaggio del Paese e al bene delle generazioni future deve fondarsi sulla sostanza dei problemi, e non su pregiudiziali schieramenti pro o contro questo o quel governo».
«Le scelte di oggi avranno conseguenze di lunghissimo periodo; perciò non possiamo ignorare che il cuore del problema non è l’opzione astratta per le energie rinnovabili, ma come esercitare in concreto le scelte di fondo. Gli impianti eolici e fotovoltaici, infatti, possono avere effetti positivi. Ma anche un impatto assai negativo su valori di grande rilevanza ecosistemica, a cominciare dal paesaggio e dall’agricoltura di qualità. Se l’intensificazione di pannelli solari e torri eoliche dovesse comportare la devastazione di preziosi paesaggi storici, quali saranno le nostre priorità?»
«Nel Pnrr la transizione ecologica comporta un grande investimento complessivo (quasi 70 miliardi di euro), con l’obiettivo di raggiungere il 30% di energia rinnovabile entro il 2030, portando questa percentuale al 50% entro il 2050. Di fronte a obiettivi così ambiziosi, le gravi preoccupazioni espresse da Italia Nostra meritano la massima attenzione da parte del governo, perché la tutela del paesaggio è fra i principi fondamentali dello Stato (art. 9 Cost.), mentre l’Europa propaganda il Green New Deal senza menzionare il paesaggio e il patrimonio storico-artistico e archeologico».
Per saperne di più:

Claudio Barbaro, sottosegretario all'Ambiente e alla Sicurezza Energetica: “Il riconoscimento al Leo...

Idrogeno verde: ok al primo impianto di produzione in Sicilia | L’autorizzazione da Regione e Cts

ESG: il 77% degli italiani sceglie le aziende che investono sul territorio | L’Impact Monitor 2025 d...

Crisi idrica: un nuovo invaso sorgerà a Chiusa Sclafani in Sicilia | L’iniziativa della Regione Sici...

Clima: Firenze toglie pezzi d'asfalto per mitigare le isole di calore. Progetti nei quartieri dove c...









