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Roger Abravanel, McKinsey: “Vediamo chi vince la sfida elettrica sull’auto” | Lo scenario

“L’Italia sviluppi le infrastrutture e incentivi la componentistica” per le auto.

“L’industria tradizionale è scomparsa ma c’è un patrimonio di competenze di eccellenza.

L’Europa deve trasformarsi stimolando le imprese davvero innovative”.

Lo afferma Roger Abravanel, saggista e director emeritus di McKinsey ai microfoni di Class Cnbc sulle chance dell’industria dell’auto in Italia.

“Il mercato italiano dell’EV è il più asfittico d’Europa.

Nel 2023 si sono vendute 66 mila auto elettriche contro 300 mila in Francia”, spiega.

C’è una terza via nel modello di business vincente su cui puntare e “un esempio sono le imprese come Enel e Iberdrola, che hanno scommesso sulle fonti rinnovabili dimostrando che potevano costare come il fossile, e trascinando cosi la politica, che ha dato ai privati incentivi per investire.

Oggi, in Europa e negli Usa, tutte le nuove centrali sono eoliche o solari.

Questo esclude la creazione di valore per gli azionisti?

No: il loro titolo in borsa è andato meglio delle altre utility.

Anche la mobilità elettrica è un esempio di questa terza via: Elon Musk ha prodotto un’auto elettrica che piace ai consumatori, come fece Henry Ford con il motore a scoppio creando il trasporto privato di massa.

Solo che Musk aveva un altro ‘cliente’ oltre ai consumatori: il pianeta.

E non lo ha fatto per filantropia, perché grazie a Tesla è diventato l’uomo più ricco del mondo.

L’Europa deve smettere di opporsi all’elettrico perché si importano auto e batterie cinesi.

Stravolge l’occupazione del settore e molti produttori europei sono in ritardo.

Deve darsi una mossa creando una visione industriale fatta soprattutto di incentivi mirati e di stimolo alle imprese innovative.

Per noi questo tipo di visione richiede un drastico cambio di mentalità.

La politica industriale italiana degli ultimi 50 anni è sempre stata quella di proteggere le aziende a rischio e con grandi numeri di lavoratori low skills invece di aiutare gli innovatori e le trasformazioni industriali, che creano i posti di lavoro ad alto valore aggiunto.

La transizione energetica offre l’opportunità per cambiare strada”, conclude.

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