«Più lavoro sul concetto della transizione, più mi rendo conto di quanto sia importante sviluppare un modello adattivo basato sulla conoscenza della situazione e delle istanze presenti». Così il ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani che, intervenuto in diretta alla Conferenza preparatoria della Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile, ha aperto un’approfondita riflessione sul concetto di transizione ecologica e sulle nuove sfide che il Ministero dovrà affrontare.
«Quello della transizione ecologica non è concetto univocamente definito tra gli Stati», ha affermato. «C’è un tale divide a livello planetario che quello che per noi è transizione per altri potrebbe essere una sfida irraggiungibile, e d’altro canto anche tra i Paesi di aree omogenee i punti di partenza possono essere molto diversi. Di solito il punto di arrivo per noi è definito dai grandi accordi internazionali, ma non basta: è necessario trovare e definire il migliore percorso per arrivare dal punto A al punto B, e la migliore via non è quella lineare».
«In questo momento difficilissimo, con la pandemia mondiale del Covid, è quanto più necessario conciliare istanze diverse. Siamo in un momento in cui la sofferenza sociale è elevatissima, e non solo l’economia sta pagando un pegno formidabile. Non possiamo né dobbiamo ignorare le difficoltà che si stanno vivendo».
Per saperne di più:

Claudio Barbaro, sottosegretario all'Ambiente e alla Sicurezza Energetica: “Il riconoscimento al Leo...

Idrogeno verde: ok al primo impianto di produzione in Sicilia | L’autorizzazione da Regione e Cts

ESG: il 77% degli italiani sceglie le aziende che investono sul territorio | L’Impact Monitor 2025 d...

Crisi idrica: un nuovo invaso sorgerà a Chiusa Sclafani in Sicilia | L’iniziativa della Regione Sici...

Clima: Firenze toglie pezzi d'asfalto per mitigare le isole di calore. Progetti nei quartieri dove c...









