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Renato Brunetta (ministro PA): «Superiamo il Digital Divide grazie a una maggiore inclusività a partire da anziani e disabili»

“Poco fa ho ricevuto a Palazzo Vidoni Monsignor Vincenzo Paglia, consigliere spirituale della Comunità di Sant’Egidio, presidente della Commissione per la riforma dell’assistenza sanitaria e sociosanitaria per la popolazione anziana istituita a Palazzo Chigi. Nessuno può e deve essere lasciato indietro: è stato questo lo spirito con cui si è svolto il nostro cordiale e proficuo incontro. Entro il 2026, come prevede il Pnrr, il Dipartimento della funzione pubblica deve provvedere alla semplificazione di 600 procedure complesse in diversi settori, dall’edilizia agli appalti, dall’ambiente alla salute. Procedure che spesso incidono sulla vita quotidiana delle famiglie”. Lo rende noto enato Brunetta, ministro per la Pubblica amministrazione.

“Io ho dato un’indicazione di priorità: partiamo dai disabili, dagli anziani, da chi ha più difficoltà. – spiega Brunetta – Rendiamo neutrale la disabilità nei confronti dell’accesso ai servizi pubblici: l’innovazione non deve essere per pochi, non deve aggiungere barriere. Partiamo dai più fragili, dall’assurdità di una regolazione nata per tutelarli, che finisce per ritorcersi contro di loro”.

“Con Monsignor Paglia abbiamo condiviso l’obiettivo di unire le forze per una Pa più gentile, più efficiente, più amica di cittadini e imprese. In sintesi, per un’Italia più semplice e più inclusiva. A questo punta il Progetto Polis: presto, in tutte le aree interne del Paese e nei Comuni più piccoli, Poste Italiane renderà operativi oltre 6mila hub fisici di accompagnamento e assistenza all’uso dei servizi pubblici digitali. Sportelli di prossimità dedicati, in particolare, alle persone che non hanno la possibilità di accedere ai percorsi online. Un enorme presidio di civiltà per contrastare davvero il digital divide” conclude il ministro.

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