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Renato Brunetta (Ministro per la PA): «Il Concorso Sud è stato voluto per cercare esperti, non giovani né disoccupati»

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“Sul concorso Sud occorre un po’ di chiarezza e un po’ di precisione. Il Governo precedente aveva finanziato e voluto questo concorso per specifiche professionalità tecniche. Nulla per i giovani neolaureati, nulla per i disoccupati. Noi abbiamo attuato nella sua interezza l’impianto voluto dal ministro Provenzano. Abbiamo unicamente realizzato il concorso in termini digitali, come prevedeva la riforma contenuta all’articolo 10 del decreto 44/2021, e ci siamo impegnati per concluderlo in 100 giorni, cosa che puntualmente è avvenuta. I risultati sono sotto gli occhi di tutti: non si sono coperti tutti i posti messi a concorso.

Un flop? Si potrebbe anche dire che il concorso è stato serio, rigoroso, e che ha dato origine alla copertura di quasi la metà dei posti disponibili. Le do una notizia: stiamo rilanciando un nuovo concorso per coprire tutti i posti in autunno”. Lo ha detto al Question Time il ministro per la Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, rivolgendosi alla deputata M5S autrice di una interrogazione.

“Ricapitolando: concorso sbloccato, digitale e rigoroso, che ha selezionato professionisti, perché professionisti erano previsti dal bando di concorso, come voluto dal Governo giallorosso. Dire che abbiamo escluso i giovani e i disoccupati è semplicemente un falso, perché non erano previsti né i giovani né i disoccupati. Una domanda, invece, da porsi in quest’Aula: era corretto prevedere l’assunzione di tecnici con esperienza e poi offrire loro un posto a termine con retribuzione medio-bassa? La scopertura maggiore è avvenuta proprio sui profili tecnici, sugli ingegneri, sulle specializzazioni.

La riflessione che ho già fatto al Senato e che sollecito anche in quest’Aula è che molto probabilmente dovremo cambiare modo di offrire occasioni di lavoro, tipologie e specializzazioni, anche alla luce del Pnrr prossimo venturo, proprio per incontrare una domanda che attualmente non c’è. Non solo per questo concorso. Tutti i concorsi che si stanno svolgendo in Italia in questo momento stanno avendo risultati simili: bassa affluenza e bassa idoneità”.

Il ministro ha lasciato agli atti, inoltre, il testo dell’ordinanza collegiale n. 3833/2021 del Tar Lazio, pubblicata ieri, che – nel respingere la richiesta cautelare di annullamento della modifica del bando del concorso Sud presentata a corredo di un ricorso collettivo – ha confermato la legittimità dei provvedimenti impugnati, con particolare riferimento sia ai criteri che hanno indotto il Dipartimento della Funzione pubblica a modificare il bando, riconosciuti pienamente aderenti ai principi meritocratici, sia alla precisazione che la modifica non ha leso i diritti dei partecipanti.

Il collegio ha anche confermato come la scelta operata inizialmente dall’amministrazione di ammettere soltanto un numero di candidati pari al triplo dei posti messi a concorso fosse tesa a ottimizzare ed efficientare la procedura, nell’ottica di un risparmio di spesa pubblica e di contenimento dei tempi dell’azione amministrativa.

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