«Il punto è che noi siamo sempre contrari, per principio, a qualsiasi tipo di condono» e questo provvedimento è «uno schiaffo a chi le tasse le paga». Dure parole da parte del segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri, su La Stampa, a pochi giorni dall’approvazione dello stralcio delle cartelle previsto dal dl Sostegni.
«Il messaggio politico che ha dato questo governo resta quello di voler elargire un premio a chi non ha pagato le tasse. C’è una questione culturale in questo Paese che riguarda la legalità e Draghi aveva promesso un impegno in questo senso. Ma se il suo primo atto è la cancellazione di un debito con lo Stato, cosa stiamo dicendo al Paese? Che le tasse si pagano o che è sempre meglio aspettare il prossimo condono? Siamo alle solite».
Un problema culturale, secondo Bombardieri, che i governi purtroppo negli anni ancora non riescono a risolvere. «Al di là delle giustificazioni che si troveranno, il segnale che si offre con questo intervento va in direzione contraria alla lotta all’evasione fiscale questo è un tema che sembra dimenticato e sul quale si resta colpevolmente immobili. Mi chiedo per quale motivo non si riesca ancora a far incrociare le banche dati dell’agenzia delle entrate con quelle della guardia di finanza».
A proposito della riforma fiscale, il segretario generale della Uil conclude. «Vorremmo innanzitutto una revisione delle aliquote Irpef, considerando che i lavoratori dipendenti e i pensionati contribuiscono per quasi l’80%, e una semplificazione generale del sistema. Vorremmo parlare di riforma fiscale, ma anche del blocco dei licenziamenti, sul quale si deve fare uno sforzo in più per allungarlo almeno a luglio. E vorremmo capire a che punto siamo con la governance del Recovery plan».








