Paolo Mieli (Corriere): «Vi spiego perché è ancora possibile che nasca una “maggioranza Ursula”»

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Sul Corriere della Sera, Paolo Mieli, ipotizza che il Pd stia puntando a creare una nuova “maggioranza Ursula” con ciò che resta di Forza Italia per irrobustire l’accordo infragilito con il M5s, «un’intesa che avrebbe il pregio di allargare la piattaforma di partenza per l’elezione del Capo dello Stato e che offrirebbe alla sinistra nuovi orizzonti in vista del voto politico».

«A portare alla luce questo genere di prospettiva – spiega Mieli – è stato involontariamente Salvini con l’astensione per il mancato spostamento alle 23 del ‘coprifuoco’. L’astensione è un’arma assai insidiosa: se la si usa una volta poi si sarà costretti a usarla in molte altre occasioni. Oppure si dovranno dare spiegazioni su perché non ci si è astenuti tutte le volte successive in cui si sarebbe dovuto manifestare disagio per altre scelte del governo, magari più rilevanti di quanto non lo sia stata la prima».

«Se dovesse lasciare la maggioranza Salvini provocherebbe un terremoto, che, però, non implicherebbe un cambio a Palazzo Chigi. Dopodiché consegnerebbe agli avversari un partito con cui è formalmente alleato, Forza Italia. È possibile che l’astensione salviniana sul coprifuoco si riveli un colpo sparato a salve, ma il leader leghista ha comunque già da ora ottenuto l’effetto di spingere Forza Italia in direzione del “campo di Ursula”».

«Da adesso in poi, Letta agiterà di fronte a Salvini il drappo rosso per indurlo a compiere un secondo passo come quello del coprifuoco e poi magari un terzo, così che il leader del Carroccio si ritrovi, senza neanche accorgersene, sull’orlo della rottura con Draghi. Se Salvini entrerà in urto con il premier, il segretario del Pd otterrà, oltre all’approvazione entusiasta della propria area di riferimento, che si spalanchi la via per la riconquista, nel nome di Ursula, del cuore di Berlusconi».

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