[L’intervento] La pandemia è una bomba sociale sul punto di esplodere. Ecco tutti i rischi che stiamo correndo

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Mentre molti paesi sono ancora costretti ad adottare interventi di contenimento Covid-19, gli esperti di salute mentale hanno iniziato a investigare gli effetti di queste misure e della recessione economica causata dalla pandemia sul rischio suicidario.

Sulla base del peggioramento di alcuni indicatori di salute mentale e degli effetti delle crisi economiche passate (come quella del 2008) la possibilità di osservare un incremento di suicidi è reale e plausibile.  

Qualche mese fa, un’evidenza dal Giappone mostrava un anomalo incremento di suicidi nella seconda parte del 2020. (1)

Le cause principali cause di questo incremento potrebbero essere state l’ansia, lo stress, il senso di insicurezza e la vergogna correlati alla perdita del lavoro.

In Giappone, le donne sembrano aver osservato incrementi più rapidi di suicidi rispetto agli uomini, forse perché sono sovra rappresentate negli impieghi part-time del settore alberghiero, della ristorazione e del commercio al dettaglio, dove ci sono stati numerosi licenziamenti. (2)

Tuttavia, la letteratura scientifica non è concorde sul tema. In alcuni paesi, non sembra ci sia stato un incremento significativo di suicidi nelle fasi precoci della pandemia.

E’ ancora troppo presto per arrivare a delle conclusioni credibili. (3)

In Italia, per ora non si conoscono i dati ufficiali relativi ai suicidi.

Tuttavia, la crisi economica del 2008 aveva causato un incremento significativo di suicidi e malattie mentali (4) oltre a un pervasivo senso d’ingiustizia, sfiducia politica e rabbia sociale.

Purtroppo, è lecito aspettarsi che la crisi economica risultante dalla pandemia Covid-19, se non verranno adottati interventi a favore delle categorie sociali più colpite, potrebbe promuovere effetti simili.

Ci si aspetta una forte contrazione del PIL per il 2020, stimata attorno a un calo annuo del 9,2%. Secondo stime dell’ISTAT, dall’inizio del lockdown in Italia sono stati persi oltre 400 mila posti di lavoro.

Secondo la Confcommercio, la pandemia Covid-19 ha causato la chiusura definitiva di più di 390 mila imprese del commercio non alimentare e dei servizi a fronte di 85mila nuove aperture.

Sono dati allarmanti. L’incremento di suicidi, tuttavia, non è inevitabile.

Studi in Italia e in Europa relativi alla crisi del 2008 mostrano che la correlazione tra perdita del posto di lavoro e suicidi dopo una crisi decresce al crescere delle protezioni sociali. (5)

I governi hanno il dovere di adottare misure emergenziali urgenti per proteggere piccole realtà economiche e persone che hanno perso il lavoro a causa del lockdown, come ad esempio i lavoratori nel mondo del turismo, ristorazione, partite IVA e gli artisti, completamente abbandonati a sé stessi durante la pandemia.

C’è bisogno di misure urgenti come per esempio gli emolumenti diretti alla popolazione e aziende colpite dal Covid-19 attraverso “helicopter money” e un fondo nazionale di protezione sociale Covid-19 che può essere generato grazie a risorse economiche risultanti da misure di effettiva progressività delle imposte (ai livelli del periodo post bellico), oltre a nuove politiche nazionali e globali contro la fuga di capitali nei paradisi fiscali. (6)

Come scrive il report Global Economic Prospects della Banca Mondiale, “la crisi evidenzia la necessità di un’azione urgente per attutire le conseguenze economiche e sulla salute della pandemia.” (7)

Questi aiuti economici sono importanti per vari motivi. Non si tratta solo di solidarietà verso i più deboli, ma anche di pragmatismo.

La pandemia Covid-19 rappresenta una minaccia alla coesione sociale non solo a causa della perdita di migliaia di posti di lavoro, ma anche perché sta aumentando le disuguaglianze socioeconomiche.

Nonostante l’evidenza mostri in modo chiaro che non è il lockdown ma il virus a causare gli effetti più deleteri sull’economia, l’impatto addizionale delle misure di controllo del virus e le disuguaglianze hanno esacerbato la situazione.

I disordini sociali negli ultimi mesi sembrano essere stati limitati anche grazie a una decrescita della mobilità, ma la perdita di reddito, di posti di lavoro e la chiusura di aziende ha colpito particolarmente gli strati sociali meno abbienti creando una miscela esplosiva a livello sociale.

Senza vigorosi interventi politici ed economici a favore delle categorie sociali colpite dalla pandemia, assisteremo a ulteriori incrementi delle disuguaglianze e il rischio di disordini sociali diventerà sempre più elevato.

E’ compito del nuovo governo adottare urgentemente misure di protezione economica al fine di proteggere la coesione sociale e limitare le disuguaglianze causate dalla pandemia.

Links

1. https://edition.cnn.com/2020/11/28/asia/japan-suicide-women-covid-dst-intl-hnk/index.html

2. https://www.repubblica.it/esteri/2020/11/29/news/coronavirus_allarme_suicidi_giappone-276311533/?ref=RHTP-BH-I274746038-P1-S3-T1

3. https://www.bmj.com/content/371/bmj.m4352

4. https://www.epiprev.it/lettera/eccesso-di-suicidi-dovuto-alla-crisi-economica-globale-italia-un-aggiornamento

5. https://www.ilfattoquotidiano.it/2014/03/04/la-crisi-economica-uccide-ma-lausterita-per-i-ricchi-puo-fermarla/901522/

6. https://it.in-mind.org/blog/post/coronavirus-da-una-pandemia-delle-disuguaglianze-a-una-politica-economica-della-salute-e

7. https://www.worldbank.org/en/publication/global-economic-prospects

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