“Partiamo da una situazione molto grave di difficoltà: oggi le piccole e medie imprese italiane pagano circa 3,7 miliardi in più rispetto ai competitor europei”.
Lo ha detto Marco Granelli, presidente di Confartigianato Imprese, a margine della 22ª edizione della convention “Energies and Sustainability Confartigianato High School”, in programma da oggi al 23 settembre a Domus de Maria, in provincia di Cagliari.
“All’interno della bolletta c’è un peso fiscale molto alto: il 47% di questi maggiori costi è riconducibile a tasse – ha spiegato Granelli – .
Chiediamo una riforma strutturale che riequilibri il sistema fiscale in modo più equo, maggiore trasparenza sui costi dell’energia e che l’autorità di controllo metta fine a speculazioni e distorsioni di mercato”.
Granelli ha spiegato anche perché le piccole imprese pagano più delle grandi realtà energivore.
“Circa 10 miliardi all’anno – ha detto Granelli – vengono spesi per le rinnovabili, e il 40% è pagato dalle piccole imprese, che consumano però solo il 25%.
Un criterio distorsivo che dice: meno consumi, più paghi.
Dovrebbe essere il contrario”.








