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Luigi Merlo (presidente Federlogistica): «Porto: il mare si alzerà un metro ma Pnrr non lo considera»

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La crisi climatica porterà a un innalzamento del mare di 25 centimetri in tre decenni e di un metro in un secolo, ma il Pnrr non ne tiene conto per le opere pubbliche. Lo ha sottolineato il presidente di Federlogistica, Luigi Merlo, invitato dal Propeller della Spezia ad un meeting con gli operatori dei porti della Spezia e di Marina di Carrara.

Merlo ha fatto riferimento allo studio che Federlogistica ha commissionato ad Enea, per valutare le opere di protezione, le nuove altezze delle banchine e l’entità della sparizione di aree.«Ma anche se nel Pnrr non c’è nulla di tutto questo, non si può fare finta che il lavoro portuale anche da questo punto di vista cambierà» ha detto Merlo.

«Gli operatori devono lavorare su prospettive, non sull’oggi. Il che vale anche per la tecnologia che non smette di essere superata». Occorre un coordinamento tra politiche europee e nazionali in questa fase del Pnrr.

Nell’intervento il presidente di Federlogistica, incalzato dal presidente del Propeller spezzino Giorgio Bucchioni, ha respinto l’idea che la Riforma Del Rio sia una riforma portata a termine, ed è stata fondamentale per introdurre alcuni correttivi che evitassero conflitti di interesse. Vero è invece, ha proseguito, che è rimasta in parte inapplicata soprattutto sulla governance attraverso la conferenza nazionale di tutti le Autorità di Sistema Portuale. 

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