Massimo Garavaglia (ministro del Turismo): «Sbloccati fondi per turismo, puntiamo ad anticipare Green pass per quelli già vaccinati»

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Il ministro del Turismo Massimo Garavaglia è stato intervistato sulle pagine de Il Mattino, dove ha svelato le mosse italiane per rilanciare il turismo, già a partire da quest’estate.

«Il precedente governo aveva quasi 600 milioni a disposizione per il turismo e non li ha utilizzati. L’altro giorno li ho sbloccati. Comunque, il Pnrr assegna al settore 2,4 miliardi: 1,8 miliardi sotto forma di prestiti ed oltre 600 milioni di sovvenzioni. Sono destinati verso una digitalizzazione spinta dell’offerta turistica nazionale, per la creazione di un Fondo per la competitività delle imprese del settore, per finanziare grandi Eventi con il Caput Mundi. Il problema è spendere bene le risorse ed entro il tempo previsto. È questa la vera sfida».

Per incentivare il ritorno dei turisti, spiega, «l’Italia si sta muovendo nella direzione di anticipare l’introduzione delle regole previste dal Digital pass europeo, che poi tanto digital – almeno all’inizio – non sarà. Nel decreto Riaperture sono previste norme sulla possibilità che turisti europei ed extraeuropei possano entrare in Italia se vaccinati con vaccini riconosciuti dall’Italia. Per rendere operativa la norma manca soltanto una circolare del ministero della Salute che, mi auguro, arrivi in tempi brevissimi».

Procida sarà la prima isola covid-free, ma c’è l’intenzione di procedere anche con le altre isole? «Vaccinare la popolazione residente su un’isola piccola è cosa più facile che vaccinare la popolazione residente in costiera amalfitana o sorrentina. Comunque, ho visto che anche a Capri stanno ottenendo buoni risultati sulla vaccinazione, il programma sta accelerando ed arriveremo presto agli obbiettivi prefissati».

In conclusione, Garavaglia sottolinea che «le spiagge non sono mai state chiuse. E gli stabilimenti balneari da lunedì scorso possono riaprire nelle aree dove ciò è consentito. Sono certo che la prossima stagione sarà migliore di quella dello scorso anno. Il mio non è ottimismo di facciata, lo scorso anno non c’erano i vaccini».

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