Per S&P Global è improbabile che i dazi annunciati dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, in campagna elettorale vengano imposti.
I previsti dazi del 10% sulle importazioni internazionali e del 60% sulle merci cinesi potrebbero servire solo come punto di partenza per i negoziati, puntualizzano gli analisti.
S&P sottolinea che un dazio universale del 10%, se attuato, potrebbe contribuire all’inflazione degli Stati Uniti per 1,8 punti percentuali, mentre la produzione dovrebbe essere colpita fino a un punto percentuale.
Per l’agenzia di rating, infine, il deficit pubblico rimarrà intorno ai livelli attuali.








