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[L’iniziativa] La folle corsa del prezzo del pane si ferma con una telefonata

Lo scoppio del conflitto in Ucraina ha contribuito a innescare il vertiginoso aumento dei prezzi di materie prime alimentari. Il costo delle farine di grano è cresciuto del 40/50%, provocando un balzo del prezzo del pane e pesanti effetti sui conti delle famiglie italiane. A Milano i panettieri corrono ai ripari contro i rincari che chiedono ai clienti di prenotare gli acquisti di pane in modo da poter lasciare i prezzi invariati.

L’Unione Artigiani di Milano e Monza-Brianza ha messo in campo l’iniziativa “Una telefonata accorcia il prezzo del pane” con la quale sta sensibilizzando tutte le famiglie a comprare il pane dopo averlo prenotato oppure dopo aver programmato gli acquisti settimanalmente. «Vogliamo garantire un prezzo accettabile del pane per i consumatori», afferma Stefano Fugazza, presidente di Unione Artigiani, terza generazione di panettieri con attività storica nel quartiere di Lambrate del capoluogo lombardo.

Evitare gli sprechi e risparmiare sulla produzione

L’unica strada possibile per contrastare l’aumento dei prezzi è quella di risparmiare sui costi di produzione, che sono «come minimo raddoppiati rispetto al periodo antecedente alla guerra», aggiunge. L’obiettivo dei panettieri è anche quello di evitare gli «sprechi di farina e pane» prosegue Fugazza «di programmare l’accensione e lo spegnimento dei forni e di ridurre anche qualche ora di lavoro notturno. La somma di tutte queste voci, tradotta in denaro, consentirebbe di tenere i prezzi finali sotto controllo e in questo momento, a molti colleghi, di salvare l’attività».

I panettieri sono tra le categorie che stanno soffrendo per i rincari delle materie prime e dell’energia. Nel giro di anno, secondo i dati dell’Unione Artigiani, la farina ha subito un aumento del 150% e le scorte sono sempre più rischio. L’intera filiera del pane si trova in «grossa difficoltà. Da tempo sono impazziti anche i valori di burro, lieviti, olio, marmellate, cioccolato», conclude il presidente dell’Unione Artigiani.

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