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[L’iniziativa] Edison e Saipem danno il via alla prima hydrogen valley italiana in Puglia

Alboran Hydrogen Brindisi Srl, società strumentale alla realizzazione del progetto Puglia Green Hydrogen Valley, è stata rilevata da Edison e Saipem, che ne hanno acquisito rispettivamente il 50% e il 10%. Saipem, inoltre, detiene anche un’esclusiva per la realizzazione del progetto che prevede la realizzazione di tre impianti di produzione di idrogeno verde a Brindisi, Taranto e Cerignola (FG), per una capacità di elettrolisi complessiva pari a 220 Mw, alimentati da circa 400 Mw di energia solare fotovoltaica.

Una volta a regime, i tre impianti saranno in grado di produrre complessivamente fino a circa 300 milioni di metri cubi di idrogeno rinnovabile all’anno, destinati ad alimentare le industrie presenti sul territorio e la mobilità sostenibile, anche attraverso l’immissione nella rete gas locale. L’impianto di Brindisi, che si trova in una fase avanzata di sviluppo, prevede la realizzazione di un impianto di produzione di idrogeno verde mediante elettrolizzatori con una capacità di 60 Mw alimentati da un campo fotovoltaico dedicato.

Puglia Green Hydrogen Valley è stato proposto, tra gli altri, per il bando di finanziamento europeo Ipcei (Importanti Progetti di Comune Interesse Europeo). L’intero progetto, coinvolgendo importanti realtà regionali tra cui l’Acquedotto Pugliese, le Ferrovie Apulo Lucane, i Distretti tecnologici e produttivi pugliesi, il Politecnico di Bari, le Università di Bari, di Foggia e del Salento, consentirà di massimizzare le sinergie con il territorio e favorire lo sviluppo di competenze per la creazione di una filiera locale.

L’idrogeno è uno dei vettori energetici di riferimento per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione fissati dalla strategia nazionale ed europea al 2030 e al 2050 e il Progetto Puglia Green Hydrogen Valley si pone l’obiettivo di accelerare la diffusione dell’idrogeno verde nel mix energetico nazionale. Il progetto ha una forte rilevanza a livello locale, considerando che la Puglia assorbe per il suo settore industriale più energia della media e rappresenta circa il 6% dei consumi energetici nazionali del comparto.

A seguito dell’operazione, Equita Sim conferma la raccomandazione hold e il prezzo obiettivo a 1,38 euro su Saipem (+0,24% a 0,673 euro). «Saipem non ha indicato i valori potenziali della commessa. Stimiamo che il valore dell’elettrolizzatore possa essere pari a circa 50 mln euro (a 225 euro per Mw) a cui si aggiungono l’impianto fotovoltaico (350-400 mln se tutta da installare nuova), e l’attività di costruzione dell’intero impianto. Essendo un progetto on-shore, riteniamo che il margine della futura commessa sia ragionevolmente a media singola cifra», commentano gli analisti.

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