Linda Laura Sabbadini (statistica): «Vi spiego perché questa crisi anomala sta distruggendo il lavoro delle donne»

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La statistica Linda Laura Sabbadini commenta i dati Istat di ieri, che registrano un calo spaventoso dell’occupazione femminile.

“Dei 101 mila occupati in meno a dicembre, quasi tutte sono donne. Quasi tutte lavoratrici indipendenti, nel 60% dei casi giovani fino a 34 anni, che perdono il posto e soprattutto vedono ridotte le opportunità di entrata. La pandemia ha provocato un crollo di occupazione che ha investito molto di più le donne. Rispetto a dicembre 2019 la caduta di occupazione è di 444 mila unità e il 70% sono donne. Non è un caso”.

“Questa è una crisi atipica. Ha colpito di più il settore dei servizi, in particolare turismo, ristorazione, alberghi, servizi domestici, cultura, dove più presenti sono le donne, e meno l’industria come nel passato. Donne, che hanno anche posizioni più fragili, precarie, e più difficoltà ad entrare nel mercato del lavoro”.

“E’ crisi della cura, che nasce dalla incapacità dei governi di dare risposta ai bisogni di cura non solo sanitaria. Dall’incapacità di comprendere che le infrastrutture sociali sono vitali per l’intero Paese e la cura degli altri non può essere delegata solo alle donne”.

“Alla crisi della cura – spiega in un editoriale sul quotidiano La Repubblica – si risponde fortificando le infrastrutture sociali, sanità, assistenza, istruzione, rafforzando il no profit. L’Italia ha 10 lavoratori nell’assistenza sociale per mille abitanti contro contro i 22 dell’Europa, meno della metà”.

“E nella sanità? Ventidue contro 29, il 30% in meno. Questo minore investimento penalizza in termini di occupazione in primis le donne, che sono i due terzi del personale sanitario e ancora di più nell’assistenza sociale e nei servizi educativi. Ne sarebbero entrate tante di più se avessimo investito quanto l’Europa”.

“Quindi, bisogna spostare miliardi sulle infrastrutture sociali, 7 almeno per i nidi, 4 almeno per il welfare di prossimità. Il governo che si farà dovrà affrontare questo nodo fondamentale”.

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