Sono l’eventuale nomina di Donald Trump alla presidenza americana e l’aumento dei prezzi delle materie prime i fattori più temuti dalle imprese nel 2024, secondo il sondaggio condotto tra gli imprenditori presenti al workshop Ambrosetti di Cernobbio.
In particolare, per il 40,9% dei partecipanti un secondo mandato a Trump potrebbe avere un impatto negativo sulla propria attività, contro un 16,9% che reputa che la sua elezione possa influire positivamente.
Tra i fattori che possono impattare negativamente sul business nel 2024 la platea di imprenditori colloca l’aumento dei prezzi delle materie prime, dell’energia e della logistica (24,9%), i tassi di interesse elevati (17,8%), le tensioni nel Mar Rosso e il conflitto in Medio Oriente (11,8%) e l’esito delle elezioni statunitensi (11,2%).
Pari merito, al quinto posto con il 7,7%, il protrarsi del conflitto russo-ucraino e le minacce cibernetiche e l’uso distorto dell’intelligenza artificiale.
Seguono, entrambi al sesto posto con il 6,5%, le dinamiche del cambiamento climatico e l’esito delle elezioni europee.
Fanalino di coda, il rallentamento dell’economia cinese, che secondo i partecipanti avrà minor impatto negativo sul business.








