Il cambiamento climatico sta colpendo l’Europa “a volte più velocemente che in altre parti del mondo” e la Banca europea per gli investimenti ha destinato lo scorso anno oltre il 50% dei propri fondi, circa 60 miliardi di euro, alla finanza climatica.
Lo ha detto Laura Piovesan, Head of the Product Department della Bei, intervenendo al Women Economic Forum Europe al Castello di Tabiano.
“Sono numeri enormi, ma ciò che conta è che il cambiamento climatico sta colpendo l’Europa a volte più velocemente che in altre parti del mondo, tra ondate di calore e alluvioni”, ha affermato Piovesan.
Secondo la dirigente della Bei, gli investimenti in prevenzione hanno un ritorno molto elevato: “Un euro investito oggi in prevenzione fa risparmiare 10 euro in futuro”.
La Bei, ha spiegato, interviene non solo finanziando gli investimenti ma anche aiutando a progettarli.
Piovesan ha citato il caso di Ischia, colpita negli anni scorsi da un grave disastro, dove la ricostruzione è stata impostata con l’obiettivo di ridurre le vulnerabilità future.
“L’idea non era di ripartire con le stesse vulnerabilità, ma di ricostruire guardando a come sarà il mondo tra 10 anni”, ha spiegato, sottolineando la necessità di costruire infrastrutture già resilienti alla maggiore frequenza e gravità degli eventi estremi.
“Il primo errore che si fa è che abbiamo sempre costruito basandoci sui dati del passato.
Oggi non possiamo più farlo”, ha concluso Piovesan.
“Dobbiamo guardare ai dati e alle previsioni per il futuro e costruire su questi”.








