Il trasporto aereo in Italia genera un impatto economico complessivo di 78,1 miliardi di euro sostenendo 415 mila posti di lavoro, e per raggiungere l’obiettivo delle emissioni nette zero al 2050 saranno necessari 101 miliardi di euro di investimenti e costi aggiuntivi.
È la fotografia scattata dal Rapporto “Lo stato del trasporto aereo 2026: il futuro tra crescita e decarbonizzazione”, come riporta un comunicato presentato oggi a Roma, presso l’Istituto Centrale per la Grafica, nel corso del 5° Congresso Annuale della Fondazione PACTA – Patto per la Decarbonizzazione del Trasporto Aereo.
Realizzato nell’ambito della collaborazione tra Fondazione PACTA e TEHA Group – The European House – Ambrosetti, il Rapporto rappresenta il primo studio strategico onnicomprensivo dedicato all’intera filiera del trasporto aereo italiano: una lettura unitaria che ne ricostruisce il valore economico, occupazionale e fiscale e il contributo al turismo ed all’export, analizzando al contempo le principali leve di decarbonizzazione e quantificando le risorse necessarie alla transizione.
Anche quest’anno, si legge, il Congresso di PACTA ha riunito rappresentanti delle istituzioni nazionali ed europee, dell’industria, degli operatori del trasporto aereo e della filiera aeroportuale, del mondo dell’energia e della finanza, per un confronto sulle condizioni necessarie a coniugare decarbonizzazione e competitività del settore del trasporto aereo italiano.
Uno dei momenti centrali del Congresso ha riguardato la presentazione del Rapporto di TEHA Group “Lo stato del trasporto aereo 2026: il futuro tra crescita e decarbonizzazione”, illustrato da Lorenzo Tavazzi, Senior Partner e Responsabile dell’Area Scenari e Intelligence di TEHA Group.
Lo studio ha evidenziato come il trasporto aereo rappresenti una componente strategica dell’economia italiana: nel 2025 l’Italia è stata il secondo mercato aeroportuale dell’Unione europea, con 230 milioni di passeggeri e la crescita più elevata tra i principali Paesi europei (+4,7% sul 2024).
L’aereo ha veicolato circa il 50% degli arrivi turistici e quasi il 70% della spesa turistica complessiva.
In questo quadro, la crescita dei flussi turistici richiede politiche in grado di accompagnare lo sviluppo di infrastrutture adeguate alla domanda.
Sul fronte cargo, pur movimentando poco più del 5% dei volumi esportati extra-UE, ha trasportato il 26,2% del loro valore, garantendo la proiezione internazionale per le filiere industriali strategiche del Made in Italy.
Nel 2024, prosegue il comunicato, la filiera ha generato 35,6 miliardi di euro di fatturato, 12,5 miliardi di valore aggiunto e 133.800 occupati diretti.
Considerando anche gli effetti indiretti, indotti e catalitici, l’impatto economico complessivo raggiunge 78,1 miliardi di euro, con 415 mila posti di lavoro complessivamente attivati.
A fronte di questa crescita, dal 2010 le emissioni per passeggero in Italia sono diminuite del 22%, la seconda migliore performance tra le principali economie europee.
Per raggiungere il target Net Zero al 2050, lo studio ha stimato un fabbisogno di circa 101 miliardi di euro tra investimenti e costi aggiuntivi, pari a 4 miliardi l’anno, di cui oltre il 60% destinato ai Sustainable Aviation Fuels.
La domanda italiana di SAF è prevista crescere di circa 42 volte rispetto ai livelli attuali.
Senza interventi, le emissioni del comparto potrebbero invece aumentare del 34% entro il 2050 e il maggiore costo medio per passeggero potrebbe determinare, rispetto allo scenario base, una perdita fino a 154 milioni di passeggeri e una riduzione dei ricavi fino a 17 miliardi di euro.
Il Rapporto ha quindi indicato un insieme integrato di proposte di policy per accompagnare la transizione, intervenendo sulle diverse leve energetiche, infrastrutturali e operative: oltre allo sviluppo dei SAF, sono state analizzate soluzioni di carbon removal, investimenti nelle infrastrutture aeroportuali e nell’energia, nonché l’innovazione nella gestione del traffico aereo e negli strumenti economici e finanziari necessari a mobilitare gli investimenti.
I lavori, moderati dalla giornalista RAI Giancarla Rondinelli, si sono aperti con i saluti istituzionali di Gilberto Pichetto Fratin, Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica – che non ha potuto prendere parte ai lavori ma ha inviato un messaggio letto all’assemblea – e di Edoardo Rixi, Vice Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, e di Carlo Mearelli, Commissario straordinario di ENAC.
A seguire, il keynote speech di Marco Troncone, Amministratore Delegato di Aeroporti di Roma e Presidente della Fondazione PACTA, ha approfondito le sfide che attendono il settore e il ruolo della Fondazione.
Il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, nella sua lettera di saluti ha sottolineato che “l’evoluzione del quadro europeo, con l’introduzione dei SAF e dei principali strumenti regolatori, rende necessario accompagnare gli obiettivi di decarbonizzazione con misure capaci di sostenere, allo stesso tempo, la connettività dei territori e la competitività del trasporto aereo, anche nel confronto con i mercati extraeuropei.
Siamo tutti chiamati ad accelerare questo percorso, coniugando tutela ambientale, innovazione e competitività del settore.
Per raggiungere questi obiettivi è fondamentale adottare un approccio fondato sulla flessibilità e sul realismo operativo, affinché la transizione possa essere concretamente sostenibile per l’intera filiera”.
Il Vice Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi nel suo intervento ha evidenziato che “il trasporto aereo italiano è in forte crescita: quasi 112 milioni di passeggeri nei primi sei mesi del 2026, +4,9%, e oltre 25 milioni a luglio, +7%.
Numeri che confermano la centralità del settore per turismo ed economia.
Ora la sfida è accompagnare questa crescita con una transizione sostenibile, senza penalizzare la competitività del sistema-Paese.
Servono neutralità tecnologica, innovazione, investimenti nelle infrastrutture e nelle risorse umane e infrastrutture sempre più moderne e intermodali.
Dobbiamo rafforzare la filiera italiana, sostenendo lo sviluppo e la produzione di SAF: investire nella decarbonizzazione significa anche creare nuove competenze, sostenere l’industria e generare occupazione qualificata.
Il MIT è al fianco di imprese e operatori per costruire un Patto per la Decarbonizzazione che tenga insieme ambiente, crescita, occupazione e competitività.
La sostenibilità non può essere un freno: deve diventare un motore di sviluppo”.
Il Commissario straordinario ENAC, Carlo Mearelli, ha dichiarato che “le prospettive di crescita del trasporto aereo sono legate a doppio filo alla decarbonizzazione e al traguardo, non negoziabile, della neutralità climatica.
Per questo serve un’architettura di strumenti concreti: dall’incremento dei SAF al rinnovo delle flotte, fino a incentivi fiscali che premino gli investimenti green.
Il Net Zero non è solo un parametro tecnico, ma un’assunzione di responsabilità di ogni componente della filiera produttiva verso le future generazioni: un impegno chiaro per fare dell’aviazione un settore guida nella transizione ecologica globale.
In tale contesto, anche il cargo rappresenta la leva fondamentale per coniugare sostenibilità e competitività del Made in Italy.
Si tratta, infatti, di ambito prioritario in cui l’Enac intende intervenire, a partire dalla digitalizzazione totale dei processi, per garantire connessioni ultra-rapide e a impatto ridotto tra i distretti manifatturieri e gli aeroporti”.
“Decarbonizzazione, sicurezza energetica e competitività sono ormai parte della stessa agenda industriale.
La crescita del trasporto aereo resta una leva fondamentale di apertura, competitività e sviluppo per il Paese, ma deve proseguire lungo una traiettoria di progressiva riduzione delle emissioni, sostenuta da infrastrutture aeroportuali adeguate alla crescita della domanda e della connettività, da filiere energetiche più resilienti e da condizioni capaci di rendere possibili gli investimenti nel lungo periodo.
Nessun attore dispone da solo di tutte le leve necessarie: il ruolo di PACTA è mettere in relazione istituzioni, industria, ricerca e finanza, contribuendo a costruire le condizioni perché crescita e transizione possano rafforzarsi reciprocamente”, ha dichiarato Marco Troncone, Amministratore Delegato di Aeroporti di Roma e Presidente della Fondazione PACTA.








