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Marcello Gemmato, sottosegretario di Stato alla Salute: “Sullo zucchero è meglio informare che tassare”

“Abbiamo rinnovato un protocollo lo scorso luglio.

Il tema è quello della riduzione del consumo consapevole degli zuccheri, raggiunto non tramite la tassazione, bensì attraverso l’informazione”, afferma Marcello Gemmato, sottosegretario di Stato alla Salute, durante l’incontro organizzato a Roma da Assobibe, l’associazione di Confindustria che rappresenta i produttori di bevande analcoliche in Italia, per discutere degli impatti economici e sociali dell’entrata in vigore della sugar tax, a gennaio 2027.

“Dobbiamo trasferire corretti stili di vita alimentari agli italiani”, ha sottolineato.

“In un momento in cui purtroppo abbiamo questi dati sull’obesità: 8 milioni di obesi, 23 milioni di persone in sovrappeso, con dati crescenti in alcune regioni e nelle fasce giovanili.

Come? Puntando sulla prevenzione, non tramite la coercizione, quindi tramite la conoscenza della negatività legata all’assunzione impropria e abbondante di determinate sostanze”.

Sul precedente delle sugar tax introdotte in altri Paesi, Gemmato ha osservato: “Storicamente, nelle analisi effettuate negli Stati in cui è stata introdotta la cosiddetta sugar tax, non si è avuta nel complesso una diminuzione dell’assunzione di zuccheri, ma addirittura un aumento degli stessi”.

Secondo il sottosegretario alla Salute “è meglio dialogare, convincere le persone, i giovani, rispetto all’assunzione degli zuccheri, e non tassare per raggiungere lo stesso risultato”.

Gemmato ha quindi richiamato i risultati della collaborazione tra ministero e Assobibe: “Abbiamo ottenuto una riduzione degli zuccheri senza tassare”, ha concluso.

Il protocollo rinnovato a luglio prevede attività su informazione ai consumatori, monitoraggio dei consumi e promozione di scelte consapevoli.

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