[L’anticipazione] La svolta della Germania contro il Covid: niente più restrizioni per chi si è vaccinato. Ecco il provvedimento

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Il governo tedesco ha deciso: stop alle misure restrittive per tutti coloro che sono stati vaccinati ed anche per i guariti da Covid.

Il nuovo provvedimento dovrebbe partire dal prossimo weekend.

Per gli immunizzati terminerà il coprifuoco dalle 22 alle 5 del mattino.

Non solo: potranno accedere a negozi, musei e parchi dei divertimenti senza l’obbligo di presentare, come accade ora, un test rapido negativo.

Nessun obbligo di quarantena al ritorno dall’estero.

Potranno incontrarsi senza alcuna limitazione nel numero.

Ma anche per loro rimane in vigore l’obbligo della mascherina e del distanziamento.

Il via libera ufficiale dovrebbe arrivare domani dal Consiglio dei ministri.

I vertici dei  partiti di Governo, Cdu-Csu e Spd hanno concordato sulla linea,  e la notizia e’ stata confermata dal portavoce del governo  Steffen Seibert.

“Sabato potrebbe essere gia’ in vigore”, ha fatto  sapere il vice capogruppo dell’Unione Thorsten Fei.    

Stando alla nuova norma, la copertura con la doppia dose di vaccino garantirebbe l’accesso – come spiegato – a negozi zoo e parrucchieri (in  Germania ristoranti e hotel sono ancora chiusi) senza dover  esibire alcun test.

Inoltre il rientro dai viaggi all’estero non prevedrebbe alcuna quarantena. Seibert ha infatti richiamato la recente posizione espressa dal Robert Koch Institut, secondo il quale sarebbe ormai chiaro che i vaccinati contribuiscono in modo decisamente ridotto e non statisticamente rilevante alla diffusione del Covid.    

Berlino si fa cosi’ avanguardia in Europa, mentre l’Ue valuta una riapertura dei viaggi non essenziali a livello mondiale, ma con un freno d’emergenza per chiusure coordinate rapide qualora fosse individuato il rischio di importare le varianti del virus. 

“E’ tempo di rilanciare il turismo”, ha spiegato la presidente della Commissione Ursula Von der Leyen.

Dato l’impatto positivo delle immunizzazioni, l’esecutivo comunitario ha proposto di permettere l’ingresso nell’Unione per motivi non essenziali non solo a chi proviene da Paesi con una buona situazione epidemiologica, ma anche a quanti hanno ricevuto l’ultimo shot di un vaccino autorizzato dall’Ema o dall’elenco dell’Oms (non  sono inclusi il cinese Sinovac e il russo Sputnik).

L’intento e’  arrivare ad un’adozione dell’iniziativa in Consiglio, a fine  maggio, mentre Eurocamera e Stati in questi giorni negoziano sul  certificato vaccinale digitale Ue, previsto in vigore a fine  giugno.    

Una prima presentazione dell’idea, a livello tecnico, sulla  base di un ‘non paper’ della Commissione c’era gia’ stato un paio  di settimane fa.

Ma il confronto vero e proprio sulla bozza di  raccomandazione partira’ oggi, con un passaggio con gli esperti  degli Stati membri, per poi entrare nel vivo mercoledi’, con  l’esame degli ambasciatori dei 27.    

In sostanza Bruxelles propone che le cancellerie dell’Unione revochino le restrizioni sui viaggi turistici per le persone vaccinate da almeno 14 giorni prima del loro arrivo.

Le capitali potranno tuttavia richiedere un test negativo all’ingresso, ed eventualmente un periodo di quarantena.

Ma Bruxelles immagina di dare il via libera anche al turismo, indipendentemente dallo stato di vaccinazione individuale, da quei Paesi con una buona situazione epidemiologica.

Attualmente la lista del Consiglio ne contempla sette: Australia, Nuova Zelanda, Ruanda, Singapore, Corea del Sud, Thailandia e Cina.

L’obiettivo e’ ampliare l’elenco con una revisione dello stesso ogni due settimane: candidati a potervi rientrare sono Israele, Usa e Regno Unito.    

Intanto anche Londra avanza nell’allentamento delle restrizioni nazionali, mentre contagi, decessi (oggi solo uno registrato in tutta la Gran Bretagna) e ricoveri viaggiano al di  sotto di qualunque altro grande Paese europeo, e dove la corsa  ai vaccini vola verso quota 50 milioni di dosi somministrate. 

Dal 17 maggio e’ stato revocato ogni limite sulle presenze ai funerali (per i quali al momento vige il tetto dei 30 ospiti,  rispettato in chiesa anche alle esequie recenti del principe  consorte Filippo), nonche’ del passaggio da un limite di 15 a 50  invitati per i matrimoni.

E dal 21 giugno anche le cerimonie per le nozze saranno esentate da ogni tetto, mentre in settimana e’ prevista la pubblicazione di una lista verde di Paesi a minor  rischio d’infezione e varianti, verso i quali sara’ possibile   viaggiare liberamente, finalmente con prenotazioni senza  incertezze.

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