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[L’analisi] Rinnovabili, il grande ritardo. Installati solo 3GW nel 2022

In Italia saranno installati non più di 3 Giga Watt di rinnovabili entro fine anno. È questa la stima di Elettricità futura dai dati del primo semestre 2022, presentata al webinar Elettricità e sistemi di accumulo, più energia per la transizione.

Il Paese appare così in ritardo rispetto al Piano 2030 di sviluppo elettrico per l’Italia dell’associazione. Il piano prevedeva 5 GW di nuove rinnovabili quest’anno per arrivare a 85 GW di nuova potenza rinnovabile nel 2030 che porterebbe all’ 84% di rinnovabili nel mix elettrico. Il risultato rappresenta comunque un’accelerazione rispetto alla media degli scorsi anni di 0,8 GW.

“Anche il nuovo governo dovrebbe ritrovarsi in questi obiettivi: quelli di realizzare, entro il 2030, 85 Giga Watt di nuova potenza rinnovabile”.

Lo afferma il presidente di Elettricità Futura, Agostino Re Rebaudengo, al webinar Elettricità e sistemi di accumulo, più energia per la transizione, parlando del piano 2030 di sviluppo elettrico per l’Italia, che ha inviato a giugno alle forze politiche.

“La maggior parte sarà fotovoltaico ma anche eolico, un po’ di sviluppo di idroelettrico e il mantenimento di bioenergie e altre biomasse. Questo comporta anche uno sviluppo molto importante dei sistemi di storage”, spiega Re Rebaudengo.

“La parte storage – continua il presidente di Elettricità futura – sarà una parte molto importante insieme allo sviluppo di una rete che dovrà ulteriormente essere in grado di raccogliere l’energia da sempre più punti in modi distribuiti e certamente quello che stiamo vedendo oggi con i sempre più prosumer. Poi c’è tutto il tema delle comunità energetiche” che “probabilmente il prossimo anno vedranno la luce”.

I benefici previsti dal piano vanno da 309 miliardi di euro di investimenti cumulati nel settore elettrico e nella filiera fino a una riduzione delle emissioni del sistema elettrico pari a 64 milioni di tonnellate di CO2 e a 470.000 nuovi occupati al 2030.

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