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[L’analisi] Cancellare i bonus per tagliare il cuneo fiscale. La via stretta per cercare di fermare la crisi economica

«Siamo disponibili a rivedere tutto l’impianto complessivo dei bonus. Finalizziamo però tutto al taglio del cuneo fiscale». A dirlo è stato il ministro delle Politiche Agricole, Stefano Patuanelli, appoggiando di fatto la proposta già avanzata dal leader del Pd, Enrico Letta, e più volte sostenuta dal leader degli industriali, Carlo Bonomi.

«Credo che sarà una legge di bilancio complicata perché i margini finanziari saranno piccoli e credo che si debbano concentrare le risorse su pochi elementi. Tra questi certamente c’è il taglio del cuneo», ha aggiunto il ministro a Radio24 sottolineando che «però poi vorrei che le forze politiche prendessero l’impegno di non presentare all’ultimo secondo emendamenti su questioni puntuali del proprio elettorato. Se facciamo questo accordo noi ci siamo». Sul tema erano intervenuti anche il leader del Pd e il presidente di Confindustria in occasione dell’assemblea dei giovani industriali a Rapallo. «Propongo da qui», ha detto Letta, «un patto tra governo e parti sociali: mettiamo il grosso delle risorse del bilancio sulla riduzione del costo del lavoro».    

Confindustria, dal canto suo, spinge affinché si realizzi un taglio del cuneo contributivo da 16 miliardi che vada per due terzi a vantaggio dei salari dei lavoratori e per un terzo ad alleggerire il costo del lavoro per le imprese. «Tutti qui hanno affermato che sono d’accordo sul taglio del cuneo fiscale, e io sono contento. E quindi lunedì mi aspetto che questa cosa venga fatta», ha infatti affermato il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, precisando che «avevamo chiesto una legge di bilancio che avesse una stella polare: la crescita».

«Purtroppo, così non è stato e credo che abbiamo commesso degli errori come Paese e li abbiamo commessi negli ultimi anni perché se guardiamo quali sono stati gli interventi di finanza pubblica negli ultimi tre anni sono stati interventi che non hanno avuto come stella polare la crescita». Sulla necessità di un intervento choc sul cuneo fiscale si sono espressi anche il leader del M5S e quello della Lega.

Per Giuseppe Conte, il taglio deve essere “incisivo” ed è «l’unica soluzione adesso per contrastare la perdita del reale potere d’acquisto del ceto medio. Serve intervenire con un’incisiva riduzione del cuneo fiscale». Per Matteo Salvini questo non basta perché «serve un concordato fiscale, un patto fiscale tra cittadini, Equitalia e Agenzia delle Entrate perché ci sono 15 milioni di italiani in ostaggio dell’Agenzia delle Entrate e di Equitalia che dopo due anni di pandemia e con una guerra in corso non ce la fanno».

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