Analisi, scenari, inchieste, idee per costruire l'Italia del futuro

La ricerca del PoliMi: L’impatto ambientale della guida è dovuto ai km percorsi e alla guida inefficiente | L’analisi

Secondo quanto emerge da una ricerca del Politecnico di Milano, presentata durante il “The urban mobility council” di Unipol a Milano, adattare le politiche sulla mobilità delle amministrazioni pubbliche ai singoli stili di guida degli automobilisti, superando le categorie delle classi Euro attualmente utilizzate per una politica ambientale più funzionale, ma anche più inclusiva ed equa. Secondo la ricerca, a oggi il 70% del parco auto non può venir elettrificato, perché non sostenibile economicamente dagli automobilisti e, dunque, le politiche sulla mobilità vanno ancora tarate su chi utilizza vetture tradizionali.

La ricerca evidenzia come si dovrebbe passare da politiche basate sui dati medi, come quelli sulla quantità di emissioni rilasciate da un certo tipo di motore, a politiche basate sui dati effettivi del singolo veicolo e su come è guidato. L’analisi dei dati di guida di un’automobile mostra come un veicolo ecologico usato molto e guidato in modo inefficiente possa generare un impatto ambientale maggiore rispetto a un’automobile più vecchia ma guidata in modo “green”. Per questo la ricerca del PoliMi evidenzia come, per esempio, l’ingresso nelle ZTL dovrebbe basarsi non solo sull’auto che si possiede, ma sui km che si percorrono, sulle velocità che si adottano, sul suolo che si occupa, sullo stile di guida, introducendo quello che viene chiamato un green box, cioè uno strumento volto a definire e classificare l’impatto ambientale di ciascun veicolo.

«Con la nascita di nuovi paradigmi di mobilità il ruolo delle compagnie di assicurazione non può limitarsi ad assicurare l’auto ma offrire anche nuovi servizi. Grazie all’analisi dei dati della telematica, è possibile assecondare il cambio di abitudini dei cittadini verso un futuro più sostenibile e inclusivo. È auspicabile che tale evoluzione venga accompagnata anche da coerenti politiche delle amministrazioni comunali, regionali e nazionali. Come Gruppo Unipol seguiamo con interesse l’attività svolta dai Comuni in tema di pianificazione infrastrutturale con l’obiettivo di garantire ai cittadini l’accesso a servizi che promuovano la mobilità sostenibile», le parole di Matteo Laterza, amministratore delegato UnipolSai

SCARICA IL PDF DELL'ARTICOLO

[bws_pdfprint display=’pdf’]

Iscriviti alla Newsletter

Ricevi gli ultimi articoli di Riparte l’Italia via email. Puoi cancellarti in qualsiasi momento.

Questo sito utilizza i cookie per migliorare l'esperienza utente.