Il Think Tank Quotidiano della Classe Dirigente

[Intervento esclusivo] Massimo Simonini (Amministratore Delegato Anas): «Investiremo un miliardo di euro per realizzare le strade del futuro. Ecco la nostra Smart Road»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp
Condividi su email

Stiamo assistendo ad un cambiamento radicale del settore delle infrastrutture stradali: l’automobilista si colloca sempre più al centro di un sistema multi-modale, integrato e digitale.

Il volume e la velocità con cui oggi i dati vengono generati, elaborati e memorizzati è senza precedenti. Dispositivi di ultima generazione, quali ad esempio sensori IoT, sistemi di connettività e tecnologie V2X, offrono nuove opportunità per potenziare la sicurezza degli utenti consentendo una visione dell’infrastruttura sempre più completa, responsive e connessa.

Anas, da alcuni anni, ha deciso di puntare sull’innovazione tecnologica e sulle sue applicazioni.

Le strade, infatti, evolvono di pari passo con il mondo della mobilità e un’azienda come Anas vuole essere – alla luce di un contesto in continuo mutamento – un laboratorio di iniziative innovative e di sviluppo tecnologico.

Con grande anticipo in Europa, infatti, l’azienda – in linea con gli indirizzi ricevuti dal Ministero delle Infrastrutture – ha scelto di investire nel progetto Smart Road, una tecnologia propedeutica allo sviluppo della Smart Mobility e ai futuri scenari di guida autonoma dei veicoli.

Si tratta di un passaggio epocale, dalla strada vista come mera opera civile di asfalto e cemento alla strada intelligente, interconnessa e intermodale.

Il progetto Smart Road Anas orientato al miglioramentodellasicurezza stradale e a rendere più efficienti i flussi di traffico, si basa su una complessa piattaforma digitale che si articola sulla rete stradale come un ‘sistema nervoso’ con il supporto delle tecnologie quali IoT (Internet of Things), AI (Artificial Intelligence), Big Data e sensoristica avanzata attraverso lo sviluppo della rete di banda ultra larga nazionale.  

L’obiettivo è dotare il Paese di una rete stradale efficiente, in progressivo miglioramento e aperta alle nuove sfide del futuro: dall’alimentazione elettrica alla guida assistita e oltre, come nel caso dei veicoli a guida autonoma. L’implementazione di ‘strade intelligenti’ sarà sostenuta dall’infrastrutturazione delle strade con reti in fibra ottica.

L’investimento complessivo del programma Smart Road Anas è di 1 miliardo di euro ed è in corso una prima fase con un investimento di circa 250 milioni euro in corso, anche grazie a contributi europei, nell’ambito del Programma Operativo PON Infrastrutture e Reti 2014-2020 del Ministero delle infrastrutture e dei Trasporti e del Connecting Europe Facility per le reti Trans Europee TEN-T 2014-2020.

Questo primo step riguarda alcuni dei più importanti assi strategici del Paese: l’itinerario E45-E55 ‘Orte-Mestre’, in Veneto la statale 51 “di Alemagna”, in Sicilia la Tangenziale di Catania e la A19 ‘Autostrada Palermo-Catania’, nel Lazio le autostrade A90 ‘Grande Raccordo Anulare di Roma’, A91 ‘Autostrada Roma-Aeroporto di Fiumicino’ e la A2 ‘Autostrada del Mediterraneo’.

La Smart road Anas sarà anche una strada sostenibile poiché è stata progettata per ospitare le infrastrutture indispensabili allo sviluppo della mobilità elettrica. Ma non solo.

Lungo le smart road Anas sorgeranno le Green Island in grado di alimentare tutti gli apparati della Smart Road: si tratta di aree all’interno delle quali sarà distribuita energia pulita garantendo l’ecosostenibilità.

Nelle Green Island, inoltre, saranno installati sistemi di ricarica veicoli e sistemi di ricarica di droni per il monitoraggio e le ispezioni di opere civili strategiche e per una sorveglianza continua della strada stessa anche al fine di garantirne la sicurezza.

Il piano Smart Mobility Anas punta a realizzare una mobilità a misura di utente della strada ad alto contenuto tecnologico a basso impatto ambientale.

Attraverso l’applicazione dei processi di trasformazione digitale previsti dal Piano Smart Road e Smart Mobility Anas, sarà possibile perseguire gli obiettivi di riduzione dell’incidentalità, di maggior comfort di viaggio nonché migliorare le condizioni di traffico e gestire gli eventi straordinari più critici.

Saranno inoltre arricchite le informazioni all’utenza, rafforzata la resilienza delle reti di trasporto, l’interazione digitale con i territori attraversati.

Infine, si intende porrele basi per il graduale avvento dei veicoli a guida assistita e ‘prospetticamente’ autonoma.

Risale a poche settimane fa una prima sperimentazione di un veicolo a guida autonoma, realizzata insieme ad Alberto Broggi, General Manager Vislab, su una strada Anas in Sardegna: la SS199 direttrice Sassari-Olbia.

Si tratta di un lotto di 7 km, in corso di completamento e di prossima apertura al traffico, che presenta le caratteristiche ottimali per il test sperimentale, anche se non è stata ancora implementata con le tecnologie Smart road.

La Smart road quale strada digitale e connessa rafforzerà le auto a guida autonoma perché è in grado di fornire al veicolo informazioni preziose per la sicurezza e per il comfort di guida.

Ci sono comunque alcuni aspetti da cui anche il più sofisticato e intelligente veicolo a guida autonoma non può prescindere: un manto stradale regolare; una segnaletica orizzontale, verticale e anche digitale chiaramente leggibile

In un contesto di infrastruttura viaria di base (piano viabile, segnaletica verticale centrale e laterale), un veicolo a guida autonoma percorrendo una strada, in linea di massima, percepisce fino a circa 70 metri oltre la posizione in cui si trova, con la Smart road Anas potrà, invece, ‘vedere’ l’intera strada che ha davanti, sviluppando ulteriormente gli standard di sicurezza.

La prossima sperimentazione di guida autonoma avverrà lungo i primi tratti di Smart road Anas non appena saranno conclusi i lavori di implementazione tecnologica.

Il futuro non è solo smart, è necessariamente anche sostenibile. Anas è impegnata in diversi progetti green. L’azienda ha deciso di accelerare il processo di de-carbonizzazione previsto dall’Unione Europea per il 2050.

A partire da agosto 2020, Anas utilizza solo energia sostenibile, rinnovabile e pulita per tutte le attività aziendali.

Tramite l’adesione alla Convenzione Consip, l’Azienda ha potuto acquistare tutto lo stock disponibile di energia pulita per le sedi di lavoro, per le gallerie e per l’illuminazione lungo la rete stradale e autostradale in gestione. Con la fornitura annuale degli oltre 3.800 punti di prelievo, per un consumo di circa 380mila MWh all’anno, si produrrà un beneficio ambientale equivalente alla non emissione di oltre 100mila tonnellate di CO2.

Anas sta anche dando un forte contributo alla mobilità elettrica. Sono stati pubblicati bandi di gara per l’affidamento delle concessioni per aree di servizio che prevedono colonnine di ricarica elettrica veloce sui principali assi viari della rete: sulla A2 ‘Autostrada del Mediterraneo’, sulla A19 ‘Palermo-Catania’ e in 10 aree di servizio lungo le autostrade A90 ‘Grande Raccordo Anulare di Roma’ e A91 ‘Autostrada Roma-Aeroporto di Fiumicino’.

Un altro progetto importante è quello denominato Greenlight, che ha l’obiettivo di ridurre i consumi energetici per l’illuminazione nelle 1.900 gallerie in gestione. Le attività sono già in corso.

L’investimento è di 30 milioni di euro con un tempo di rientro medio di circa 7 anni.

Il risparmio in termini di emissioni di CO2 sarà di circa 1.000.000 Kg e di oltre 2 milioni di euro in termini economici. Il Progetto Smart Light, invece, è testato sul Grande Raccordo Anulare di Roma: si tratta di un sistema di controllo dell’impianto di illuminazione, con Lampade LED, che consente una regolazione “punto punto” del flusso luminoso, attraverso una tecnologia wireless di ultima generazione definita zigbee.

Infine Anas, come società operativa del Gruppo FS, sta lavorando all’introduzione di linee guida per la gestione sostenibile della supply chain, che parte dall’inserimento di regole relative a previdenza sociale, Codice Etico, Salute e Sicurezza sul Lavoro, Ambiente, etc. tra le clausole standard inserite nei contratti e prosegue attraverso un percorso volto al miglioramento delle performance ambientali e sociali dei propri fornitori.

L’impegno è quello di costruire la ‘strada’ del futuro come infrastruttura tecnologica e digitale avanzata e progredita, per accompagnare la trasformazione del Paese verso un domani sostenibile ed interconnesso.

SCARICA IL PDF DELL'ARTICOLO

[bws_pdfprint display=’pdf’]

Iscriviti alla Newsletter

Ricevi gli ultimi articoli di Riparte l’Italia via email. Puoi cancellarti in qualsiasi momento.

Questo sito utilizza i cookie per migliorare l'esperienza utente.