Analisi, scenari, inchieste, idee per costruire l'Italia del futuro

Inflazione, crisi energetica ed elezioni. La morsa pericolosa | L’analisi di Marcello Sorgi

Marcello Sorgi, editorialista de La Stampa descrive lo scenario in cui si trova il governo italiano.

“Inflazione al rialzo, consumi al ribasso, contrazione della produzione sono gli elementi della crisi causata dalle conseguenze energetiche (ed economiche) della guerra in Iran, la cui soluzione non è affatto prossima.

La Bce ne valuta la portata in modo scientifico per la prima volta, ed anche se lo studio riguarda tutto il continente europeo, l’Italia è pienamente nella media. Che prevede una propensione agli acquisti più bassa anche da parte degli strati più abbienti della popolazione, i quali preferiscono risparmiare, vista l’incertezza del futuro. E condizioni di vita più difficili per gli strati medi, che hanno già dato fondo alle risorse messe da parte, e bassi, quelli che per intendersi fanno fatica ad arrivare a fine mese” analizza Sorgi.

“In cima ai problemi sono la crescita dei prezzi dei carburanti, appena appena calmierati dagli interventi del governo sulle accise, e di quelli per la spesa quotidiana, sulla quale le famiglie cominciano a intervenire, ma senza grandi risultati. Anche senza addentrarsi sulle cifre e sui confronti messi a punto dalla Banca centrale, gli effetti politici di una situazione come questa – sulla quale, occorre ricordarlo, la capacità d’intervento del governo è assai limitata – sono destinati a creare un’insoddisfazione diffusa, dalla quale Meloni può cercare di uscire solo in due modi” prosegue.

“O convince la Commissione europea a riconoscere che è in arrivo un’emergenza simile, se non uguale o peggiore di quella del Covid, in cui in sostanza fu riconosciuta ai Paesi membri la possibilità di agire senza limiti sul debito per venire incontro ai bisogni di famiglie e imprese. Ma va detto che finora non sembra affatto questo l’orientamento dei vertici di Bruxelles”.

“Oppure si muove nella stessa direzione, ma senza autorizzazione, con conseguenze che è facile immaginare sui mercati internazionali, sui quali devono continuamente essere collocati i titoli di Stato, e sugli spread, tenuti bassi finora dalla stabilità govemativa e dal rispetto abbastanza rigoroso delle regole economiche del Patto di stabilità. In entrambi i casi, si prepara una stagione di difficoltà per chi, come Meloni, deve percorrere l’ultimo anno prima delle elezioni. Le turbolenze nella maggioranza emerse a Palazzo Chigi dimostrano che gli alleati della premier lo hanno già capito benissimo”.

SCARICA IL PDF DELL'ARTICOLO

[bws_pdfprint display=’pdf’]

Iscriviti alla Newsletter

Ricevi gli ultimi articoli di Riparte l’Italia via email. Puoi cancellarti in qualsiasi momento.

Questo sito utilizza i cookie per migliorare l'esperienza utente.