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Il Risparmio guarda a “fattore umano”, torna il Salone

La pandemia non ha frenato l’ottimismo degli italiani. Certo i timori non mancano, a partire dall’inflazione, soprattutto in un momento in cui la liquidità sui conti correnti ha raggiunto livelli record. Dopo la pandemia, oggi c’è anche la guerra ad impattare sulle scelte di investimento. In questo scenario, si apre domani il Salone del Risparmio 2022, che riunisce il mondo del risparmio gestito e accenderà un faro sulle sfide del futuro per fare il salto verso uno sviluppo responsabile, sostenibile e digitale che metta al centro il fattore umano, primo motore della creazione di valore.

Oggi più di un risparmiatore su quattro (26%), secondo l’Osservatorio Reale Mutua sul welfare, si mostra prudente e assegna alle sue risorse finanziarie una funzione ancora prettamente difensiva, mentre, uno su tre considera i propri risparmi come uno strumento per iniziare a pianificare il suo futuro economico e realizzare sogni nel cassetto repressi negli ultimi anni.

A preoccupare gli italiani, ci sono l’aumento dell’inflazione e i rincari dei beni, seguiti dalla tassazione, dagli stipendi spesso non adeguati, dall’incertezza del quadro geopolitico e da possibili imprevisti che potrebbero diventare fonte di spesa. Resta anche la pandemia, che però in questa fase è fanalino di coda. Eppure, oltre ad amministrare con attenzione i risparmi attuali, non manca chi valuterebbe anche di investirli. Anzitutto, in soluzioni assicurative e previdenziali. Sale nelle propensioni il mattone e c’è anche chi guarda a specifici strumenti del mercato finanziario, con un occhio alle criptovalute.

Ad indagare sull’evoluzione e sul ruolo dell’industria del risparmio gestito di fronte ai cambiamenti in atto, trasformazione digitale e transizione sostenibile in primis, ci penserà la dodicesima edizione del Salone del Risparmio, che ad oggi conta 14.500 iscritti e prevede oltre 120 conferenze, 400 speaker e 140 marchi presenti al Mico di Milano. Ad aprire i lavori, che si potranno seguire anche online sulla piattaforma FR|Vision, sarà il presidente di Assogestioni, Carlo Trabattoni, che esplorerà il contesto in cui oggi l’industria del risparmio gestito e tutte le attività economiche vengono chiamate a ripensare i propri modelli perseguendo obiettivi di impatto sulla società.

“Umano, responsabile, digitale” è il titolo scelto per la plenaria di apertura, animata anche dall’intervento di Rachel Botsman, Trust Expert e Author Lecturer della Oxford University, che affronterà il tema della fiducia e le leve attraverso le quali questa viene costruita. Attesi, tra gli altri, gli interventi del ministro per l’Innovazione tecnologica e la transizione digitale, Vittorio Colao, e della ministra per le Pari Opportunità, Elena Bonetti, che accenderà un faro anche sulla parità di genere nelle Sgr. Altro tema cruciale è l’educazione finanziaria, perché – come sostiene Assogestioni – la stabilità degli investimenti, sostenuta da una crescente consapevolezza finanziaria delle famiglie, è la base per favorire lo sviluppo economico e sociale. 

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