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Hera-Snam: nasce l’alleanza a Modena per il polo dell’idrogeno verde | L’iniziativa

A regime produrrà 400 tonnellate di idrogeno verde all’anno, che equivalgono al consumo annuale di gas di mille famiglie.

“Ed è tra i primi e tra i più grandi progetti in Italia di questo tipo, con la peculiarità che non porterà al consumo di altro suolo”.

Nel Comune di Modena nasce la hydrogen valley.

Un polo, con un investimento totale di 20,8 milioni di euro, che sarà realizzato dalla multiutility emiliana Hera e da Snam grazie anche ai fondi del Pnrr: 19,5 milioni di finanziamento messi a bando dalla Regione Emilia-Romagna nell’ambito del piano per la transizione energetica.

“Parliamo di un polo che raccoglie la nostra sfida – dice Vincenzo Colla, assessore regionale allo Sviluppo economico e alla green economy -.

Guardiamo all’idrogeno come vettore di energia pulita del futuro.

L’economia dell’idrogeno ha uno spazio importante nella transizione energetica, in quella combinazione di diverse fonti che ci devono portare all’obiettivo finale della decarbonizzazione”.

Le procedure per il rilascio delle autorizzazioni, scrive il Sole 24 Ore, sono partite.

Riguardano due aree del Comune di Modena: una discarica esaurita e una zona industriale dismessa di proprietà del Gruppo Hera.

È qui che sorgeranno due impianti collegati.

Uno è un parco fotovoltaico di 6 Mw di potenza.

Fornirà l’energia elettrica al secondo impianto: un elettrolizzatore, vale a dire un dispositivo per estrarre idrogeno dall’acqua attraverso il processo dell’elettrolisi.

Per poterlo alimentare 24 ore su 24, il polo sarà completato da una batteria per lo stoccaggio dell’energia elettrica.

In base alla tabella di marcia, la produzione dovrebbe iniziare dalla metà del 2025 per poi, in pochi mesi, essere a regime.

L’idrogeno, in linea con gli obiettivi dell’Unione europea, sarà utilizzato non solo per alimentare i mezzi del trasporto pubblico locale del modenese e del bolognese, ma anche per supportare la progressiva decarbonizzazione dei processi produttivi di alcune grandi aziende emiliane, a partire dalla stessa provincia di Modena.

Il gruppo Hera, soggetto capofila, si occuperà della realizzazione dell’impianto fotovoltaico e del sistema di accumulo, Snam dell’impianto di produzione dell’idrogeno.

Per la multiutility, che ogni anno destina agli investimenti una media di circa 850 milioni, si tratta di un progetto che si affianca a quello che ha in cantiere a Trieste.

Progetti che rappresentano solo un ulteriore step verso il net zero.

“Crediamo che l’idrogeno verde – spiega Iacono – potrà diventare per noi una nuova linea di business.

Questo progetto testimonia il nostro impegno per la transizione energetica, vogliamo avere un ruolo centrale al fianco di imprese, cittadini, pubblica amministrazione”.

Per Snam si tratta di un pezzo del piano strategico 2022-2026, sostenuto da un investimento da un miliardo di euro, per la creazione di una piattaforma dedicata alla decarbonizzazione.

“E’ un primo passo – dice l’amministratore delegato Stefano Venier – per la realizzazione di quei corridoi per il trasporto delle molecole verdi che mettono l’Italia al centro di una delle autostrade dell’idrogeno europee”.

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