Si è svolto oggi (presso la sede del ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale) il tavolo di confronto con operatori della logistica, dello shipping e dell’export, promosso a seguito delle crescenti criticità generate dalle tensioni geopolitiche nell’area del Golfo Persico e dalla compromessa navigabilità dello Stretto di Hormuz.
L’incontro, che ha visto il coinvolgimento diretto del Forum Italiano dell’Export, ha rappresentato un momento operativo cruciale per affrontare le ricadute concrete della crisi sulle imprese italiane, in particolare nel comparto agroalimentare, già esposte a forti aumenti dei costi e a ritardi lungo le principali rotte commerciali.
Nel corso del tavolo sono state avanzate tre richieste prioritarie al Governo, ritenute indispensabili per garantire continuità e competitività all’export italiano: Credito d’imposta straordinario per le imprese esportatrici.
Le imprese stanno affrontando un incremento significativo dei costi logistici, determinato dall’aumento dei noli marittimi e dei costi energetici.
È stata quindi richiesta l’introduzione di un credito d’imposta straordinario per compensare tali extra-costi e preservare la competitività delle aziende italiane sui mercati internazionali.
Inoltre, l’attivazione di un “fast corridor” doganale sul porto di Jeddah.
Per ridurre i tempi di sdoganamento e migliorare la distribuzione delle merci nell’area del Golfo, è stata proposta la creazione di un corridoio doganale preferenziale presso il porto di Gedda.
La misura consentirebbe una più rapida immissione delle merci nei mercati di riferimento, tra cui Dubai e Abu Dhabi, rafforzando l’efficienza della filiera logistica.
Infine, sono state chieste garanzie e supporto per il trasporto terrestre via Turchia.
Alla luce della crescente rilevanza delle rotte alternative, è stata avanzata la richiesta di attivare un’interlocuzione istituzionale con le autorità turche per garantire sicurezza politica e copertura assicurativa alle merci trasportate su gomma.
L’obiettivo è strutturare una rotta terrestre affidabile, in grado di integrare il sistema logistico attuale in una fase di forte instabilità marittima.
“Questo tavolo segna un cambio di passo: per la prima volta si affronta la crisi con un approccio concreto, mettendo al centro le esigenze reali delle imprese” – ha affermato Lorenzo Zurino, presidente del Forum Italiano dell’Export –.
“Le aziende italiane non chiedono assistenza, ma condizioni per continuare a lavorare. Le tre proposte avanzate oggi sono semplici, attuabili e immediatamente efficaci: compensare i costi straordinari, accelerare le dogane e garantire rotte alternative sicure. Se si fermano le merci, si ferma l’Italia. Ed è per questo che serve una risposta rapida, coordinata e all’altezza della sfida”.








