“Questo movimento verso l’energia pulita, magari non è così veloce come vorremmo, ma cosa succederebbe se uno o tre paesi cambiassero la propria traiettoria? Vedremmo uno stop? La mia risposta è assolutamente no, perché molti dei cambiamenti tecnologici che vediamo sono guidati ormai da politiche industriali e dal fatto che sono diventati parte dell’economia”.
Lo ha detto il direttore esecutivo dell’Aie, Fatih Birol, nel suo discorso d’apertura allo ‘Iea Energy Innovation Forum 2024’ in corso a Parigi, sottolineando che “in 10 anni, la dimensione di mercato perla produzione di tecnologie di energia pulita raggiungerà i 1000 miliardi dollari”.
Inoltre, “vediamo che i Paesi nel mondo che competono tra loro per essere leader o almeno ottenere una buona posizione nel prossimo capitolo della produzione con energia pulita. Da questo punto di vista, conclude, “ovviamente i cambiamenti politici possono avere un impatto ma credo che i numeri mostrino che la transizione è inarrestabile”.
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