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Ecco perché Trump attacca la Meloni | L’analisi

Un anno fa Alex Gray elogiava “la relazione specialeMeloni-Trump e dice, in un’intervista di Viviana Mazza al Corriere della Sera, di sperare che lo scontro personale venga riportato alle divergenze in materia politica da cui tutto è nato.

Così può essere risolto più rapidamente. Se ci si concentra sulle personalità è più difficile nel breve periodo”.

Gray lo dice da ex capo dello staff del consiglio di sicurezza nazionale nel primo mandato di Trump: l’ha visto negli scontri con Merkel, Macron, von der Leyen e altri.

Ora ha una società di consulenza, è vicino all’attuale amministrazione.

A maggio Trump gli ha fatto i complimenti su Truth per un’intervista su Fox.

Le sue parole offrono una visione informata del “dietro le quinte” dello scontro Trump-Meloni.

La cosa principale è che la premier ha deciso di non appoggiare lo sforzo Usa contro l’Iran, usando la sua abilità di negare agli Usa l’accesso alle nostre basi in Italia in un modo che ha davvero provocato l’ostilità del presidente e di molti nella sua amministrazione.

Francamente mi sorprende che ci sia voluto così tanto tempo perché esplodesse pubblicamente, dato il livello di frustrazione”.

Ma altri leader europei hanno fatto la stessa cosa.

È una cosa se lo fanno i tedeschi, i francesi, gli spagnoli; un’altra se è una leader che ha un rapporto personale con lui ed è ideologicamente allineata a lui. Questo è stato profondamente nocivo e doloroso per il presidente e per la sua squadra”.

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