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Michele Crisci, presidente UNRAE: “Serve un piano di transizione in vista dell’Euro 7”

Secondo quanto rileva l’Unrae, il mercato delle auto continua la sua crescita (+22,8% a settembre), ma l’obiettivo dei numeri pre-covid è ancora lontano (-20,3% nei 9 mesi rispetto al 2019). Sottolinea, inoltre, che al risultato positivo di settembre ha contribuito «il superamento della fase critica per la produzione che ha afflitto il mercato delle autovetture da settembre 2021, per cui oggi giungono all’immatricolazione vetture ordinate diversi mesi fa e rimaste in attesa di consegna».

Tra le alimentazioni tradizionali il motore a benzina sale al 29,3% nel mese (28,2% nel cumulato), il diesel scende al 15,5% (18,7% nei 9 mesi), il Gpl è all’8%. Le ibride sfiorano il 40% del totale con un 11% per le “full” hybrid e 28,5% per le “mild” hybrid. In calo di quasi 1 punto la quota delle elettriche (Bev) al 3,6% in settembre (3,9% nel cumulato), le plug-in (Phev) si fermano al 4,0% (4,5% nei 9 mesi), per un totale delle auto alla spina del 7,6%. Le emissioni medie di CO2 delle nuove immatricolazioni in settembre si attestano a 119,6 g/Km; 120,1 g/Km in gennaio-settembre (+1,3%).

In merito alla recente posizione negoziale del Consiglio Ue in preparazione della decisione finale sul Regolamento Euro 7, il presidente dell’Unrae Michele Crisci, in linea con quanto affermato dall’Acea, ha osservato che «l’applicazione del Regolamento in esame comporterà comunque ingenti investimenti per la Case automobilistiche che sono già fortemente impegnate nella transizione alla decarbonizzazione».

In questo quadro, secondo il presidente dell’Unrae, «diventa sempre più urgente un piano puntuale e chiaro del Governo per determinare il percorso che l’Italia intende seguire nell’ottica della transizione green, rivedendo l’attuale sistema di incentivi per renderli più fruibili, maggiormente indirizzati ai target europei, utili ad un accelerato rinnovo del parco, destinati a tutte le imprese, rivedendo le regole e recuperando i residui del 2022 e quelli ormai quasi consolidati del 2023». L’Unrae aggiunge, non ultimo, il suo richiamo alla revisione del regime fiscale delle auto aziendali in uso promiscuo, «che potrebbe essere velocemente attuata attraverso l’applicazione della Delega Fiscale, in modo da rilanciare la competitività delle imprese italiane, prevedendo l’adozione delle misure più volte richieste dall’Unrae».

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