Il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, ha firmato i decreti di autorizzazione di tre Accordi di programma e di sviluppo e due Accordi per l’innovazione tra il Mise e le Regioni Campania, Lombardia e Sicilia.
Le autorizzazioni mirano ad aumentare la competitività del territorio e l’occupazione, attraverso gli investimenti delle imprese in progetti di investimento produttivi e di ricerca e sviluppo di rilevante impatto tecnologico. Gli investimenti complessivi per la realizzazione di prodotti e processi produttivi innovativi ammontano a circa 146 milioni di euro, di cui 30 milioni circa dedicati a progetti di ricerca, per i quali il Mise mette a disposizione circa 61 milioni di euro di agevolazioni.
I progetti beneficiari degli accordi
Alcuni i progetti specifici che gli Accordi di programma e sviluppo prediligono. Come il rafforzamento della filiera della pasta attraverso investimenti produttivi, che porteranno a un incremento occupazionale di 27 nuovi addetti, con un occhio di riguardo all’attività di ricerca e sviluppo, finalizzati allo studio di una pasta speciale prebiotica a basso indice glicemico, e lo studio di un packaging innovativo, a favore di un sistema di filiera della pasta responsabile e sostenibile, verso il consumatore e verso l’ambiente. Questo progetto, costato circa 62 milioni di euro, di cui 34 finanziati dal Mise, è stato presentato dalla società Pastificio Liguori Spa, assieme a Cartesar Spa, Di Mauro Flexo Srl, Di Mauro Officine Grafiche Spa e Scatolificio Santanna Srl.
O come il progetto di MBDA Italia Spa, che sarà realizzato nel sito produttivo di Bacoli a Napoli, e che impiegherà 24 nuovi addetti. Un investimento di circa 30,15 milioni di euro, di cui 7,87 milioni finanziati dal Mise, che mira al potenziamento di beni strumentali e immateriali e alle attività di ricerca e sviluppo finalizzate all’introduzione di tecnologie più avanzate.
Anche Granarolo Spa fa parte dei progetti a cui il Mise contribuisce, per il sito produttivo di Usmate Velate (Monza e Brianza). I costi complessivi del progetto ammontano a circa 21,44 milioni di euro, di cui 8,33 milioni finanziati dal Mise per innovare il processo produttivo, al fine di raggiungere un maggiore livello di efficienza e flessibilità, un aumento della qualità dei prodotti, oltre al miglioramento della sicurezza sul lavoro e alla riduzione dell’impatto ambientale. Al progetto è associato un incremento occupazionale di 22 nuovi addetti.








