Antonio Tajani (Vicepresidente Forza Italia): «Se le Regioni sono in giallo non è merito di Salvini»

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Se la stragrande maggioranza delle Regioni è in giallo non è merito di Salvini. Lo afferma il vicepresidente di Forza Italia Antonio Tajani, intervistato su Repubblica da Emanuele Lauria.

Il centrodestra si è spaccato su coprifuoco e sfiducia a Speranza. Secondo Meloni avete scelto di sostenere «una gestione fallimentare della pandemia». Come giudica queste parole? «Noi siamo stati i grandi fautori del governo di unità nazionale. Restiamo diversi dalle altre forze della maggioranza, ma crediamo non abbia senso introdurre elementi divisivi nella coalizione».

Significa che avete votato contro la sfiducia ma non condividete l’operato di Speranza? «Abbiamo criticato a lungo l’azione del suo ministero. Poi è arrivato Draghi e il cambio di passo si è visto, basti per tutti l’arrivo del generale Figliuolo. Detto ciò, se vuole sapere se a parer mio Speranza sia cambiato, le dico di no. Ci sono stati da parte sua atteggiamenti troppo rigidi, preconcetti sulle chiusure. Ma la nostra fiducia è riposta nel premier».

La Lega di Salvini, nel frattempo, non ha votato quel provvedimento e comunque si attribuisce il merito di aver riportato l’Italia in giallo. Lettura corretta? «Direi di no, Fi ha svolto un ruolo determinante. E anche buona parte del Pd spingeva per allentare le restrizioni» Ma lei avrebbe promosso una petizione contro il coprifuoco, cioè contro un atto del governo di cui fa parte? «No, ma quello fa parte del linguaggio politico di Salvini. Dopo di che, ripeto, tutto ciò si sarebbe potuto evitare senza quell’irrigidimento sul coprifuoco alle 22». Lei è pronto a mettere la mano sul fuoco che Salvini non mollerà il governo? «Salvini non romperà mai. Ha preso un impegno e lo manterrà. Intende solo affermare la sua identità. Lo fa anche Letta, rilanciando questioni divisive come Ius soli e legge Zan».

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