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8 italiani su 10 favorevoli alle nuove misure di sicurezza sui monopattini elettrici | L’analisi

Secondo un’indagine di Prima Assicurazioni commissionata a Nielsen, gli italiani sembrano consapevoli dei rischi che possono derivare dall’uso dei monopattini elettrici. Il 79,4% degli italiani intervistati, infatti, si dice d’accordo con la proposta di legge recentemente presentata dal governo, che prevede l’introduzione di un pacchetto di misure emergenziali e una revisione organica del Codice della Strada per far fronte al forte aumento degli incidenti che coinvolgono questo tipo di mezzi.

Nello specifico la proposta, che dovrebbe concretizzarsi entro l’estate del 2024, prevede, fra altre misure, l’obbligo di targa, l’assicurazione e il casco per monopattini e bici elettriche (che potrebbero però essere escluse dal provvedimento). Stando agli ultimi dati disponibili di Istat, il numero di incidenti che hanno coinvolto i monopattini elettrici è quasi quadruplicato nel 2021, passando da 564 del 2020 a 2.101 e provocando 1.980 feriti contro i 518 complessivi dell’anno precedente, secondo una tendenza che difficilmente si sarà nel frattempo invertita, dato l’aumento costante dell’utilizzo dei monopattini.

Fra i favorevoli alle misure del Governo, più della metà degli intervistati (54,7%) ritiene che le norme potrebbero limitare i comportamenti pericolosi che violano il codice della strada. D’altra parte, circa un quarto dei rispondenti vede nella proposta anche dei vantaggi per chi utilizza monopattini e biciclette elettriche: il 24,7% dei rispondenti concorda infatti sul fatto che le nuove norme garantirebbero maggiori tutele al rider in caso di sinistri.

Solo il 14,8%, invece, sarebbe contrario all’implementazione della proposta di legge. Tra di loro, secondo un intervistato su dieci (9,4%) questa scelta aumenterebbe infatti i costi e la burocrazia, disincentivando il ricorso a forme di mobilità sostenibile. Il 5,4% ritiene invece che sia più opportuno implementare come prima cosa maggiori controlli e lavorare innanzitutto su altre soluzioni che possano favorire la sicurezza, come per esempio le piste ciclabili. Infine, sono il 5,8% ha dichiarato di non avere un’opinione o di non essere interessato a questo tema.

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