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[Documento Integrale] UIL: 10 proposte per combattere l’evasione fiscale

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La UIL Nazionale ha organizzato un webinar sul tema Fisco e Evasione fiscale che si è tenuto il 20 luglio. Il webinar è stato introdotto dall’intervento del Segretario Confederale Domenico Proietti, intitolato “L’evasione fiscale: il male assoluto. Le proposte della UIL per combatterla”, di cui riportiamo una sintesi e, a seguire, la relazione integrale.

La battaglia della UIL per un sistema fiscale equo e giusto attraversa ormai quasi 40 anni della storia del nostro Paese ed è stata una costante della nostra azione sindacale e politica. La UIL, infatti, ha costantemente denunciato l’iniquità del sistema fiscale italiano, che si può riassumere così: a pagare le tasse in Italia sono prevalentemente i lavoratori dipendenti e i pensionati. Il sistema fiscale necessita pertanto di una complessiva ed organica riforma, che però non può prescindere da una svolta epocale nella lotta all’evasione fiscale, che ogni anno, in Italia, sottrae 110 miliardi al bilancio pubblico.

La UIL propone un programma di dieci interventi per combattere l’evasione fiscale:

1) istituire un’authority nazionale antievasione.
Pensiamo che l’Agenzia delle Entrate possa assumere il profilo di una vera e propria
Authority a garanzia del corretto funzionamento della macchina fiscale a tutela dei cittadini.
L’Agenzia potrebbe così dare risposte in maniera più rapida ai cambiamenti tecnologici e
arginare tempestivamente l’insorgere di fenomeni evasivi ed elusivi, rendendo
immediatamente efficaci regolamenti e disposizioni.

2) istituire all’interno dell’Agenzia delle Entrate un ufficio con compiti esclusivi di accertamento, di analisi preventiva dei grandi fenomeni evasivi, elusivi e di frode fiscale e individuazione dei soggetti che presentano un elevato “rischio di evasione”, rafforzando e facendo evolvere le esperienze già presenti con una sinergia con tutte le altre Istituzioni che operano in campo fiscale.

3) effettuare l’incrocio reale di tutte le banche dati della pubblica amministrazione e la revisione della legge sulla privacy. E’ necessario poter rendere pienamente accessibili, confrontabili e intercomunicanti tutte le banche dati ad oggi in possesso della pubblica amministrazione. Le esigenze di tutela della privacy non devono impedire di attuare tecniche di analisi massive dei dati utili ad individuare l’evasione.

4) stabilire che tutti i redditi siano controllati almeno una volta ogni 5 anni rispetto alla media attuale che prevede un controllo ogni 20 anni.

5) rendere possibile tracciabilità di tutti i pagamenti attraverso l’utilizzo e l’incentivo della moneta elettronica, recuperando lo strumento del cashback.

6) implementare la trasmissione automatica di tutte le transazioni all’anagrafe fiscale, anche inerenti la vendita al dettaglio; estendere la fattura elettronica a tutte le transazioni e, agendo sulle aliquote tra operatori, ridurre l’agibilità dell’imposta sull’ultimo passaggio.

7) estendere il sostituto d’imposta ai redditi da lavoro autonomo, prevedendo il versamento diretto dell’Iva e delle altre imposte tramite meccanismi come quelli dell’anticipo Irpef e del reverse charge.

8) ampliare il contrasto di interessi per i servizi alle famiglie, che in questi anni ha dato risultati importanti ad esempio nel settore dell’edilizia. Occorre estenderlo per una serie di servizi alle famiglie quali ad esempio la manutenzione ordinaria degli immobili e gli interventi di manutenzione di autoveicoli e ciclomotori. Il contrasto d’interessi non produce perdita di gettito fiscale, ma fa emergere il nero e produce un incremento delle entrate che prima non erano dichiarate al fisco.

9) inasprire le pene e vietare l’accesso ai diritti di cittadinanza agli evasori fiscali. Occorre adeguare le pene per i reati fiscali a quello che avviene negli altri Paesi europei. Sospendere il diritto di voto per indegnità morale. Pubblicare annualmente la lista degli evasori come avviene in molti Paesi, dando vita ad una vera e propria gogna mediatica. Limitare la mobilità attraverso il ritiro del Passaporto (questa proposta fu avanzata dalla UIL già nel 1984). Limitare l’accesso alle prestazioni sociali.

10) elevare a rango costituzionale lo Statuto dei diritti del contribuente. La UIL non è mossa da una visione oppressiva e tanto meno poliziesca dei rapporti tra cittadino contribuente e il fisco. E’ esattamente il contrario: la UIL è per la trasparenza, la semplificazione e la legalità. L’inserimento in Costituzione dello Statuto dei diritti del contribuente sancirebbe finalmente l’affermazione del rapporto tra fisco e cittadini ispirata alla reciproca fiducia.

La UIL ritiene importante che il Parlamento istituisca una Giornata per l’equità e per la legalità fiscale. Nel nostro Paese, infatti, l’onestà fiscale non è considerata parte integrante dell’onestà personale. E’ necessario promuovere la rigenerazione morale, democratica e civile del Paese attraverso un grande sforzo educativo. Per queste ragioni l’istituzione della Giornata per l’equità e la legalità fiscale assume un significato di grande rilievo. La UIL propone a CGIL e CISL di portare avanti insieme questa proposta come una delle esplicitazioni del grande lavoro definito nella Piattaforma unitaria per la riforma fiscale, coinvolgendo soprattutto i giovani con i quali e per i quali vogliamo costruire un Paese più giusto. Questa Giornata deve diventare uno dei cardini del calendario civile del nostro Paese.

L’Italia deve farsi promotrice di una vera e propria Unione fiscale europea, che armonizzi i trattamenti fiscali ed elimini anche al suo interno i diversi e più favorevoli livelli di tassazione per le imprese. La lotta all’evasione fiscale, infatti, deve avvenire anche su scala europea ed internazionale. Per questo, la UIL porta avanti da anni la richiesta dell’introduzione di una Digital tax sulle attività delle multinazionali, da versare nei Paesi dove si svolgono le attività commerciali e non nei ben noti paradisi fiscali. Altrettanto importante è prevedere l’introduzione di una tassa sugli extra profitti realizzati dalle grandi multinazionali durante questa crisi pandemica.

Bisogna avere il coraggio di affermare che la fiscalità equa e giusta è alla base della società democratica. La fiscalità equa, trasparente ed efficiente, è strumento indispensabile di una politica la cui virtù democratica intendiamo perennemente misurare. E’ alla base di una società aperta ed inclusiva.

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