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Sanofi lancia Opa su Principia, vale 3,7 miliardi di dollari. A fine mese parte l’offerta

Il colosso farmaceutico francese Sanofi si rafforza negli Stati Uniti e acquista Principia Biopharma per 3,68 miliardi di dollari (3,1 miliardi di euro). L’operazione, già approvata all’unanimità dai consigli d’amministrazione di entrambe le società, sarà realizzata tramite un’offerta pubblica di acquisto che sarà lanciata a fine mese al prezzo di 100 dollari (84,38 euro) per azione.

L’acquisizione di Principia Biopharma da parte di Sanofi consentirà al colosso farmaceutico francese di rafforzare la sua presenza nelle aree di ricerca e sviluppo, inglobando “un’azienda che implementa terapie per gravi malattie immunitarie”, spiega Sanofi. L’offerta pubblica di acquisto, finanziata da Sanofi con la propria liquidità e senza far ricorso a indebitamento, inizierà a fine mese e sarà completata nel quarto trimestre del 2020. Il prezzo dei cento dollari vede anche un premio agli azionisti del 10% rispetto alla chiusura di Borsa di venerdì quando il titolo di Principia Biopharma valeva 90,74 euro.

Questa acquisizione rafforza la “trasformazione della nostra area di ricerca e sviluppo per accelerare il potenziamento delle medicine più promettenti per il bisogno dei pazienti”, spiega Paul Hudson, CEO di Sanofi.
Il presidente e CEO di Principia Biopharma, Martin Babler, ritiene che l’operazione porterà “le risorse globali per rendere queste terapie innovative più rapide per i pazienti”. Hudson, sin dal suo arrivo alla guida del gruppo francese, si è concentrato sulla rapida crescita nelle aree in cui i nuovi farmaci hanno prezzi elevati, guardando a società che hanno trattamenti innovativi per aree cliniche, tra cui sclerosi multipla e disturbi immunitari. Già nel 2017 Sanofi aveva avviato una collaborazione con Principia, dandole accesso a una licenza mondiale esclusiva per lo sviluppo e la commercializzazione dell’inibitore Btk’168 nel rattamento della sclerosi multipla e di altre malattie del sistema nervoso centrale.

Non è la prima volta che il colosso farmaceutico francese è protagonista di acquisizioni su larga scala. Due anni fa, Sanofi ha acquisito il controllo della statunitense Bioverativ per circa 12 miliardi di dollari. L’anno successivo è stata la volta dell’acquisto della società di biotecnologie Synthorx per 2,5 miliardi. Nei mesi scorsi ha ottenuto un finanziamento dall’amministrazione statunitense per sviluppare un vaccino per il coronavirus.

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