Il Btp Valore parte in quarta al debutto. Il titolo di Stato è riservato dal Tesoro ai piccoli risparmiatori e agli investitori retail con l’obiettivo di contribuire a ricostruire un esercito di “Bot people” presso il quale collocare una fetta crescente di debito pubblico e compensare così la progressiva riduzione di acquisti di bond italiani da parte della Bce.
Nel primo giorno di collocamento il titolo quadriennale a tassi crescenti ha raccolto 5,43 miliardi di euro, secondo solo alla sesta edizione del Btp Italia del 2014. Addirittura, record assoluto, nell’ambito dei collocamenti di Btp Italia e Btp Futura, per quanto riguarda il numero di contratti sottoscritti: 185.146 contratti in un giorno, per un taglio medio inferiore ai 30 mila euro (29.339 euro). Segno che lo slogan con cui il Mef lo sta promuovendo e che sintetizza le caratteristiche del titolo (“ti premia, è facile, è sicuro”) ha fatto centro.
Il bond, che a differenza di quelli collocati in asta viene sottoscritto alla pari, con tagli minimi di 1.000 euro, offre tassi minimi garantiti del 3,25% per i primi due anni e del 4% per i restanti due, con un premio fedeltà dello 0,5% per chi non vende prima della scadenza. Si tratta di un rendimento medio annuo, al netto delle imposte del 12,5% sulle cedole e incluso il premio di fedeltà, del 3,28%, leggermente più generoso del Btp disponibile sul secondario con scadenza a giugno 2027, e con il quale il Tesoro intende offrire, in modo semplice e chiaro, un riparo ai risparmi degli italiani, erosi da un’inflazione che, secondo le ultime proiezioni della Bce si attesterà al 5,3%, per scendere al 2,9% nel 2024 e al 2,1% nel 2025.
«Il Btp valore offre un rendimento più alto di titoli analoghi e questo è uno dei motivi per cui sta andando bene. Per spingere gli investitori a comprare un titolo nuovo devo offrire un incentivo», spiega Michela Sirtori, coordinatrice analisti finanziari di Altroconsumo. Che tuttavia, diversamente da altri non sponsorizza, almeno per ora, l’acquisto del titolo.
«In questa fase non l’abbiamo consigliato perché la nostra view è che i tassi di interesse non abbiano finito di salire e per questo motivo preferiamo titoli con una duration più corta, entro i tre anni, e il Btp Valore esce, seppure per poco, da questo orizzonte. In questo momento con una prospettiva di rialzo dei tassi da parte della Bce (il mercato scommette su due rialzi di 25 punti base a giugno e luglio, ndr) andare su duration medio-lunghe non è per noi l’ideale. Non escludiamo di consigliarlo in un secondo momento, ma per ora preferiamo restare su Btp tradizionali con scadenze più corte» e «investire su titoli con scadenze più lunghe solo quando i rialzi dei tassi saranno finiti», convinti che «il rendimento offerto da questa strategia sarà migliore» di quello del Btp Valore.
Per il direttore generale di Mts, Ciro Pietroluongo, si è trattato di «un debutto più che positivo» e di «una dimostrazione di fiducia da parte dei risparmiatori italiani» verso l’affidabilità del nostro debito. «La struttura adottata dal Tesoro per il Btp Valore è pensata per premiare gli investitori che intendono mantenere il titolo fino alla sua naturale scadenza, attraverso il premio fedeltà», ha spiegato. I risparmiatori che volessero acquistare l’obbligazione avranno tempo fino a venerdì per farlo, salvo il caso in cui il Tesoro decidesse di chiudere anticipatamente il collocamento, comunque non prima di mercoledì. Il titolo, collocato sulla piattaforma elettronica Mot dalle due banche dealer Intesa Sanpaolo e Unicredit, può essere acquistato in banca, in posta ma anche attraverso le piattaforme di trading online.








