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Le donne manager sfondano quota un milione, ma sono solo il 25% del totale

La leadership femminile nelle imprese cresce, ma le donne restano una netta minoranza rispetto ai colleghi maschi. Le donne manager sfondano quota un milione, crescono ad un ritmo più che doppio rispetto a quello degli uomini, ma restano meno di un quarto del totale dei dirigenti italiani.

Una situazione che però cambia se si guarda ai singoli settori: nei servizi di cura alla persona e sanità e assistenza sociale, ad esempio, le donne che siedono in posti di comando sono quasi alla pari con gli uomini. A fotografare la situazione è un approfondimento sulle cariche manageriali detenute dalle donne nelle imprese italiane contenuto nel IV Rapporto sull’imprenditorialità femminile realizzato da Unioncamere, che fa il punto sugli ultimi 5 anni.

Nel 2019 le donne che siedono nei posti di comando delle imprese italiane sono pari a 1.078.627, con un aumento del 7,2% rispetto a cinque anni prima. Un tasso di crescita doppio rispetto ai colleghi maschi, che tra il 2014 e il 2019 sono cresciuti appena del 3,5%, arrivando a oltre 3,2 milioni. Sul totale dei manager, tuttavia, le donne continuano a rappresentare una fetta di appena il 24,7% del totale. Ma ci sono comunque alcuni ambiti in cui la leadership femminile è forte e le ‘quote rosa’ sono un dato di fatto.

Nei settori della cura della persona e della sanità e assistenza sociale, le donne manager sono infatti quasi la metà del totale, raggiungendo fette rispettivamente del 50,8% e del 44,1%. Ci sono poi i settori della manifattura legata alla moda, oltre a quelli dell’ospitalità e del turismo, e dell’istruzione, in cui le donne al vertice sono oltre il 30%.

Negli ultimi 5 anni, inoltre, le donne manager sono aumentate molto soprattutto in settori non tradizionalmente femminili: l’incremento maggiore si registra nell’agricoltura (+31,1%, con una quota che è passata dal 21,1% al 23,6% del totale), ma anche nel trasporto, logistica e magazzinaggio (+18,6%, passando dal 17,6% al 19,1% del totale) e nei servizi assicurativi e finanziari, con oggi le donne al vertice rappresentano il 18,4% contro il 16,7% di 5 anni fa.

Con oltre 218mila manager donna, la Lombardia è la regione che traina la graduatoria a livello regionale della presenza femminile nei luoghi di comando, seguita da Lazio ed Emilia Romagna. Guardando però alla quota femminile rispetto al totale, è la Valle d’Auosta (nonostante negli ultimi 5 anni le donne manager siano calate dell’8,9%, in linea con il calo anche dei manager maschi) la regione in cui le donne sono la fetta più consistente (29,1% del totale), seguita da Sardegna (27,2%) e Piemonte (27,1%). Rispetto al 2014, infine, la crescita più forte di donne ai vertici si registra in Basilicata (+28,1%), seguita da Puglia e Sicilia.

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